Discussione: i rotoli del mar morto
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Vecchio 01-10-2006, 02.06.04   #39 (permalink)
JSM
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Riferimento: i rotoli del mar morto

Citazione:
Originalmente inviato da joannes
1. Gen 29, 10: "Quando Giacobbe vide Rachele, figlia di Labano, 'fratello di sua madre', Giacobbe, fattosi avanti, rotolò la pietra dalla bocca del pozzo e fece bere le pecore di Labano, fratello di sua madre, insieme con il bestiame di Labano, 'fratello di sua madre' ".
E' impressionante che in un periodo così breve, lo scrittore sacro usi per tre volte l'espressione 'fratello di sua madre'.

2. In Gen 43,29 è detto: "Egli (Giuseppe) alzò gli occhi e guardò Beniamino, suo fratello, figlio di sua madre". Giuseppe e Beniamino sono figli della stessa madre (Rachele), ossia fratelli di sangue, e perciò l'autore sacro specifica.

3. La stessa formula troviamo in Dt 13,7: ... Qualora il tuo fratello, figlio di tuo
padre o figlio di tua madre`; Gdc 8,19: "Egli (Gedeone) riprese: "Erano miei fratelli, figli di mia madre";
Gdc 9,4-5: "Abimelech... venne; alla casa di suo padre, a Ofra, e uccise sopra una stessa pietra i suoi fratelli, figli di Ierub-Baal (suo padre)";
Sal 49,20: "Ti siedi, parli contro il tuo fratello, getti fango contro il figlio di tua madre";
Sal 68,9: "... sono un estraneo per i miei fratelli, un forestiero per i figli di mia madre".

N.B.

a) Come si vede, il fratello di sangue è generalmente indicato con le suddette formule;
b) Inoltre, per convincerci ancora meglio che la parola "Fratello" ha un significato molto ampio, leggiamo in:
1 Cronaca 9,6: Ieuèl ha 690 "fratelli". E' chiaro che essi fanno parte della larga parentela e anche dei concittadini di Ieuèl.
1 Cronaca 15,5: Uriel ha 120 "fratelli". Certamente si tratta di larga parentela o di compatrioti.

nel mentre San Paolo ha usato la parola cugino invece di fratello perchè il termine usato da S. Paolo è la parola greca "anepsíos". Da notare che "anepsios" non ha il significato stretto di cugino, ma quello più generico di parente, che può includere anche quello di cugino. Etimologicamente richiama il latino "nepos" che è un termine con un significato più ampio e non quello di "nipote", come sembrerebbe dalla parola italiana. In italiano adoperiamo la parola "parente" con significato molto ampio, mentre in latino i "parentes" sono i soli genitori. Per convincerci ancora meglio, nel N.T. ci sono molti passi che confermano quello che sto dimostrando. Qualche esempio:
- In Gv 20,17, "fratelli" sono i "discepoli";
- In Mt 25,40, i "fratelli" sono "tutti gli uomini";
- In 1 Cor 9,3-5, i "fratelli" sono i "fratelli di fede";
- In Gal 1,18-19, Giacomo, che è figlio di Alfeo (cf Mat 10,3), viene indicato da Paolo come fratello del Signore ossia come appartenente alla sua parentela o, tutt'al più, potrebbe essere tra i suoi cugini;
- In Mt 28, 10, Gesù chiama "fratelli" i suoi apostoli e discepoli.

si può avere dei dubbi riguardo la parola "primogenito" , che puo far suppore che dopo vi sono stati altri figli:

Anche per questa obiezione c'è una risposta tecnica e biblica chiarificatrice.
Il "primogenito", indicato da Lc 2,7, nella mentalità ebraica è il figlio che "apre il seno materno" (cf Es 13,2; Nm 3,12). "Primogenito" era un termine legale, in quanto i genitori dovevano pagare per lui un prezzo di riscatto. Dio Padre introduce il Primogenito sia al momento dell'Incarnazione (Eb 1,6), sia al momento della intronizzazione nella gloria (cf Eb 1,3; 2,5; Ef 1,20-21; Fil 2,9-10). Primogenito è anche un titolo di onore (cf Col 1, 15. 18; Ap 1,5). Infine l'archeologia ha scoperto (1922) una iscrizione greca di un cimitero giudaico dell'Egitto (5° sec. a.C.) che dice: "La sorte mi condusse al termine della vita nel dolore del parto del mio primogenito figlio". Certo, dopo questo "primogenito" non vi furono altri figli!


Anche al messaggio al quale ti rispondo, non sei riuscito a dimostrarmi che Gesù non aveva fratelli, ma solo che il termine fratello potrebbe avere anche altri significati. Il dubbio quindi rimane. Come rimane sul termine Primogenito.

Inizio col dire che non prenderò in esame l'Antico Testamento, perchè intendo trattare la questione dal punto di vista storico, non teologico, e quindi penso che un libro creato prima che nascesse Cristo non può rivelarci se esso abbia avuto o meno dei fratelli.
Certo, potrebbe aiutarci a capire che per gli ebrei il termine fratello aveva un significato molto ampio, tuttavia, come ho detto in precedenza, i Vangeli sono stati scritti direttamente in Greco, e in questa lingua il termine fratello vuol dire solo una cosa.
Nei Vangeli, oltre alla parola fratello, sono presenti anche i termini "parenti" (syggénés), "amici" (filos), e cugini (ánepsiós). Quindi fratello nei Vangeli non sta per questi termini.
Si potrebbe pensare che "fratello" avrebbe potuto avure un significato più ampio nel senso di discepoli, ma allora perchè Giovanni nei passi che seguono opera dei distinguo?

Giovanni 2,12
Dopo questo, egli discese a Capernaum con sua madre, i suoi fratelli e i suoi discepoli; ed essi rimasero lì pochi giorni.

Giovanni 7,3
Per cui i suoi fratelli gli dissero: «Parti di qui e va' in Giudea, affinché anche i tuoi discepoli vedano le opere che tu fai.

Ovviamente se noi, da buoni storici, considerassimo anche i Vangeli apocrifi, capiremmo che Gesù ne aveva di fratelli. Tuttavia pretendere che gli storici cristiani analizzino allo stesso modo i Vangeli apocrifi e non, è forse troppo; tuttavia, dovrebbere essere fatto perchè per la storia questi testi sono appunto dei documenti storici di pari dignità
E' poi noto che i Vangeli hanno subito numerosi ritocchi nelle storia, e questo non facilita certo la comprensione.
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"Io non parteggio per nessuno. Mi oppongo a chi sragiona." Abate Galiani

"Gli storici del futuro giungeranno sicuramente alla conclusione che la convinzione dell'Olocausto nel XX secolo equivale esattamente alla convinzione dell'esistenza delle streghe nel Medio Evo." Jurgen Graf
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