|
Riferimento: U.s.a. E Impero Romano
ciao!è la prima volta che io scrivo in questo forum..e devo dire che questo argomento è una riflessione di grande interesse per me..
credo che paragonare le due istituzioni politiche(impero romano e stati uniti)sia corretto.
vedo nella nostra scoietà anche l'ombra del III secolo d.c.
è una visione ancora in grande stile delle istuzioni quella che noi abbiamo , ma siamo ormai in rapido declino.
credo che in futuro l'inizio della caduta dell'impero americano , sarà ricordata con la sconfitta in vietnam.
abbiamo oggi un grande ritorno alle religioni(non che la cosa mi piaccia) ma abbiamo visto come nella storia , l'insicurezza dello stato o qualunque sistema politico , dia ragione alla religione e alla fede.
cosi come nel III secolo gli imperatori dovettero finalmente riconoscere la religione cristiana , non come libertà di culto, ma come religione di stato.
il III secolo fu un secolo di crisi che però fu risolta in alcune occasioni in riforme che se fermarono la caduta , successivamente aumentarono i danni della caduta imperiale.
l'impero di oggi , cioè l'america , si trova oggi di fronte al desiderio di indipendenza dei vari continenti , che pur di non essere inglobati nella sfera americana si uniscono tra loro.
i paesi comunisti in primis ci hanno provato.oggi ci provano invece i paesi europei , quelli arabi , e quelli orientali che ormai sembrano aver incominciato ad aver preso il posto dell'impero americano.
gli stati uniti probabilmente non sopraviveranno insieme per sempre , prima o poi qualcuno vorrà la completa indipendenza.
certo , non è facile sapere se il classico ciclo nascista , sviluppo , staticismo e poi declino che sembra regolare tutte le cose della vita, manterrà le sue regole , oppure modificherà questo schema in una continua crescita in base alla società industriale.non credo in questo poichè la società odierna è vittima di se stessa e se pensiamo al tasso di natalità , ci accorgiamo di come questo sistema sia gia ormai in crisi e solo l'immigrazione ci salva.non voglio essere pessimista ma non credo a un'infinito sviluppo.
sto scrivendo infatti un libro nella quale la mia idea di futuro è un'idea contraria a quella odierna di macchine volanti o edifici enormi.
credo invece che in futuro ci guarderanno come una società molto simile a quella imperiale romana.
e se caduto il secondo impero ne nascerà un terzo , qualcuno studierà di noi e del nostro tempo.
|