Citazione:
|
Originalmente inviato da Yam
C'e' una profonda capacita' di spontanea disciplina nel non agire (cioe' nell'azione libera dal desiderio) e quella disciplina e' nell'ordine naturale delle cose....mentre cio' che e' indisciplinato e' la mente discorsiva...quella specie di scimmia che salta da un oggetto all'altro...in preda al desiderio.
|
Probabilmente state dicendo la stessa cosa, tu e Atisha. Con enfasi diversa su alcuni punti che vi stanno particolmente a cuore volere evidenziare.
Si tratta di quella "disciplina" non desiderante, non forzata, non intimamente ambiziosa... ma soltanto espressione spontanea, naturale, che deriva da una serena e gioiosa accettazione del ciò che è.
Per cui contemplando con spirito attento ma non giudicante le indisciplinate nuvole di pensieri ed emozioni che si muovono nel cielo della Consapevolezza, queste naturalmente passano senza lasciar traccia di turbamento nel nostro animo.
Ed è in quest'ottica meditativa che s'intende quel "fare" disciplinato... che in realtà è poi un "non fare", il Wu wei Taoista, lo stesso Zazen, non quietisticamente inteso.
