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Riferimento: ...dal film " Samsara "
Bel film, ne ho la versione originale in tibetano
L'ho visto molti anni or sono e non lo ricordo bene, qui comunque c'e' una bella recensione:
http://www.consapevolezza.it/mandala/news/samsara.asp
Il Lama Taashi esce dal tradizionale ritiro di tre anni tre mesi e tre giorni, dopo il quale ti viene conferito il titolo di Lama.
Tali ritiri sono molto rigidi e basati su Yoga psicofisici molto impegnativi oltretutto non definitivi...(quello e' solo un inizio...). Di notte si dorme in una cassa di meditazione con la schiena diritta....
Qui ci sono alcune testimonianze:
http://www.theyogisoftibet.com/clips_stat.htm
In realta' il film punta il dito sulla rinuncia ascetica....che non dovrebbe essere contemplata nel Buddismo Vajrayana...essendo questo Buddismo Tantrico....e quindi Mahayana....dove l'esperienza della Vita con i suoi dolori e le sue gioie ha una valenza positiva. Evitando la Vita...si evita di crescere veramente e non c'e' pratica di meditazione che serva ad evitare un necessario percorso del principio cosciente nel regno dell'incarnazione. Questo e' valido anche per il Vedanta Advaita di Shamkara.
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«Ti benedico, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai tenuto nascoste queste cose ai sapienti e agli intelligenti e le hai rivelate ai piccoli.
Sì, o Padre, perché così è piaciuto a te.
[...]
Venite a me, voi tutti, che siete affaticati e oppressi, e io vi ristorerò.
Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per le vostre anime.
Il mio giogo infatti è dolce e il mio carico leggero».
Matteo 11,25-30.
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