Discussione: La Morte Non è Niente
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Vecchio 31-12-2006, 00.09.08   #28 (permalink)
bsavino
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Riferimento: La Morte Non è Niente

Citazione:
Originalmente inviato da Rudello
(su questo punto scrissi un piccolo teorema umoristico con enunciato «Tra un buon credente ed un buon ateo, escatologicamente parlando, l’ateo è “mediamente” perdente», ma non posso riportarlo, sarebbe O.T., e qui ci stanno molto attenti)......
......... omissis ...........

....... Io sono credente, per molte ragioni che qui non sto ad elencare, ma confermo il tuo pensiero: è duro, essere credente.
Ma io un po’ mi assimilo al mio cane, ed un po’ di dubbi li scarico nella fiducia verso il mio Dio.
Non so quanto sia difficile essere atei, ma se i dubbi esistenziali sono di tutti, il doverli portare da soli non credo che sia più leggero.

Comunque, se me lo permetti, coraggio!

Rudello 29 dicembre 2006 parole 650 FR “La morte non è niente”

Primo punto:
Minimizzando e semplificando al massimo, la differenza tra un ateo ed un credente stà nel fatto che l'uno considera che dopo la morte non c'è nulla mentre l'altro crede che la vita, in qualche modo, prosegua.

Volendo si potrebbero anche riassumere le due posizioni con i termini "disperazione" ed "illusione" oppure "accettazione" e "rifiuto" oppure "razionalità" e "trascendenza", ecc. ecc.

Una specie di partita a tennis con botte e risposte, all'infinito e, dialetticamente, senza vincitori nè vinti (ma nel concreto io non ho dubbi su chi vincerebbe)!

Ho capito che per le regole del forum non puoi riportare il tuo "teorema":

«Tra un buon credente ed un buon ateo, escatologicamente parlando, l’ateo è “mediamente” perdente»

però, caro Rudello, sarei molto interessato a capire come hai fatto a dimostrarlo. Facci avere quindi i riferimenti per rintracciare quello scritto.

Secondo punto:

Visto che mi hai chiesto se ti permetto di dirmi "coraggio", la mia risposta è SI, senz'altro, te lo permetto perchè un incoraggiamento fa sempre bene.

Ti assicuro però che le posizioni come la mia, con convinzioni molto ferme, senza troppi dubbi, ti danno una forza ed una serenità tali da non richiedere un particolare coraggio, anzi, forse sono anche troppo comode.

Trovo, quindi, che i credenti siano molto più coraggiosi di noi atei.

Ancora auguri per uno splendido 2007 .... e poi si vedrà!

Bruno Savino
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La vita è gioia, la gioia è vita....
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