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Originalmente inviato da arwen
Mi sembra che la discussione si sia molto centrata sulla fede in Dio,io in questo mi sono sempre dichiarata "agnostica" , cioè ammetto solo che la cosa per me è troppo inaccessibile...però il discorso sull'anima lo sento più vicino , mi sembra che una speranza fortissima verrebbe in aiuto ad ogni uomo se fosse sicuro di non "finire" col corpo, di avere un futuro da puro spirito.
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Il tema da cui è partita questa discussione è proprio quello che ti interessa: "C'è una qualche forma di prosecuzione della vita dopo la morte?"
Non penso che nessuno ti potrà fornire "prove provate" di ciò ma, come tutti sappiamo, ci sono miliardi di esseri umani che lo credono, in mille o più forme diverse.
Se si pensa ad una vita che continua anche dopo la dissoluzione del corpo materiale diventa quasi automatico ipotizzare che sia l'anima o lo spirito a sopravvivere ed a "ricongiungersi" con un'entità superiore .... ecco perchè ci stavamo concentrando sul chiederci se Dio esiste o no.... ma sono due modi di porre la stessa domanda.
Io, come ho già scritto, sono lontanissimo dal credere all'immortalità dell'anima o dello spirito o di qualunque altra cosa ci possa far pensare che il nostro "esistere", che la nostra "coscenza" proseguano dopo la morte.
Se però tu, arven,
senti il bisogno di avere questa speranza, se vuoi crederlo con convinzione, allora fallo serenamente, abbraccia una delle tante Fedi che esistono e buttati in essa con passione.
Ti troverai in numerosissima compagnia..... poi, però, il mio consiglio è di non voler approfondire troppo perchè ti troveresti ad ascoltare mille "verità" diverse, sentiresti parlare di Paradiso, di Purgatorio, di Inferno, di Reincarnazione, di Panteismo, di Budda, del Dalai Lama, del Papa, del Patriarca di...., di Giudizio Universale, di Religioni che non sono Religioni, ecc. ecc.
<<Per carità, Elijah, so bene che se tu volessi "quotare" e commentare il miscuglio di queste ultime righe , mi massacreresti>>
L'alternativa, cara arven, è di cercare
di non sentirne il bisogno. Ma questa è una scelta/possibilità che soltanto tu puoi adottare/percorrere.
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Originalmente inviato da senzanome
io mi permetterei di aggiungere che pensare che dio non esiste non è un atto di fede. in quanto atea non ho fede in nulla, io metto in discussione ciò che esiste. per la mia mente è la stessa cosa sentire parlare di peter pan e di dio. per entrambi non ho prove della loro esistenza e la mia mente reagisce quasi allo stesso modo, ovviamente con le dovute differenze sotriche e culturali e con il dovuto rispetto per qualsiasi posizione che rispetti la libertà dell'essere umano.
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Mentre nella sostanza condivido il tuo pensiero su tutti i punti che hai toccato nella tua ultima riflessione, su alcuni passaggi formali vorrei fare qualche precisazione.
Primo punto:
credo sia opportuno distinguere la Fede (in Dio) dal termine fede, con la "f" minuscola. Riporto la definizione ricavata da un dizionario on line:
fede= il credere come veri determinati assunti o concetti, basandosi sull'altrui autorità o su una personale convinzione
Messa così, si può tranquillamente accettare che anche un ateo possa avere fede (= personale convinzione) su tantissimi aspetti, anche se non comprovati sperimentalmente (cioè non necessariamente un ateo deve essere anche agnostico).
Secondo (e ultimo) punto:
Nella mia mente sentir parlare dell'esistenza di Dio (che nego) o dell'esistenza di peter pan (che nego altrettanto) non è proprio la stessa cosa. Nel primo caso sento la vibrazione di un dibattito fondamentale che ha coinvolto miliardi di esseri umani per migliaia di anni, nel secondo caso non sento alcunchè ed archivio il messaggio nella sezione riservata alle fiabe.
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Originalmente inviato da Rudello
Io spesso ripeto, "per me", di non poter vivere senza Dio, ed è realmente così, perché tutte le mie convinzioni, le mie certezze, morali e non solo morali ma anche intellettive e spirituali si basano sul postulato dell'esistenza di Dio e che, se venisse a mancare, minerebbe le fondamenta del mio essere, non le sovrastrutture mistiche o bigotte (che magari pure ci sono ma contano quanto la sciarpetta di lana).
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E' molto chiaro ed anche comprensibile quello che dici.
Il bello di questo mondo è la diversità, se dovessi ritrovarmi in questa situazione (che per te è appagante e rassicurante) io, invece, mi sentirei molto a disagio: non potrei fare a meno di pensare che un qualunque evento venisse a minare questa Fede, avrebbe l'effetto di un "terremoto" sulle fondamenta del mio essere.

Una forma di dipendenza, dal mio punto di vista, non accettabile.
Ma, ripeto, è bello vivere questa vita, poter comunicare anche con chi la pensa molto diversamente, cercare di capirlo e di apprezzarlo sempre e soprattutto quando si percepiscono elementi inequivocabili di trasparenza e sincerità....
Spero di non essere andato troppo O.T.!
Saluti a tutti
