Discussione: La Morte Non è Niente
Visualizza messaggio singolo
Vecchio 03-01-2007, 16.02.29   #43 (permalink)
senzanome
Ospite abituale
 
L'avatar di senzanome
 
Data registrazione: 17-04-2006
Messaggi: 164
Riferimento: La Morte Non è Niente

Citazione:
Originalmente inviato da bsavino
Mentre nella sostanza condivido il tuo pensiero su tutti i punti che hai toccato nella tua ultima riflessione, su alcuni passaggi formali vorrei fare qualche precisazione.

Primo punto:
credo sia opportuno distinguere la Fede (in Dio) dal termine fede, con la "f" minuscola. Riporto la definizione ricavata da un dizionario on line:

fede= il credere come veri determinati assunti o concetti, basandosi sull'altrui autorità o su una personale convinzione

Messa così, si può tranquillamente accettare che anche un ateo possa avere fede (= personale convinzione) su tantissimi aspetti, anche se non comprovati sperimentalmente (cioè non necessariamente un ateo deve essere anche agnostico).

Secondo (e ultimo) punto:

Nella mia mente sentir parlare dell'esistenza di Dio (che nego) o dell'esistenza di peter pan (che nego altrettanto) non è proprio la stessa cosa. Nel primo caso sento la vibrazione di un dibattito fondamentale che ha coinvolto miliardi di esseri umani per migliaia di anni, nel secondo caso non sento alcunchè ed archivio il messaggio nella sezione riservata alle fiabe.

il mio parallelismo tra peter pan e dio era per far capire che per la mia mente non può esistere dio. provo a spiegarmi in altro modo.
quando ero bambina chiedevo a mia sorella molto più grande di me, visto che intuivo che i miei genitori mi mentissero, se esisteva la befana. mia sorella rispondeva con un'altra domanda: "secondo te può esistere?". mi arrabbiavo molto perché io volevo che fosse lei a darmi la certezza, oggi sono molto contenta di questa risposta perché era l'unica ad avere senso.
ed in questo senso ho interrogato me stessa da adulta, dopo essere stata educata alla religione cattolica, dopo aver praticato per anni del volontariato, perché se dio esisteva per me non poteva prescindere da una dedizione quasi totale agli altri esseri umani. a di là di qualsiasi riflessione razionale e intellettuale, da adulta mi sono chiesta: "secondo me può esistere dio?". la risposta è stata intuitiva ed è stata no, non esiste.
sono convinta che un credente come un non credente deve porsi questa domanda personalissima, intima e darsi una risposta e vivere poi in accordo con se stesso, con quello che sente nel profondo. solo così si può essere una bella persona atea o una bella persona credente, di qualsiasi professione.

sulla fede intesa secondo la definizione che è stata fornita (fede= il credere come veri determinati assunti o concetti, basandosi sull'altrui autorità o su una personale convinzione) vorrei aggiungere un'altra cosa. la vita intera di una persona si fonda sulla fede. mi spiego. non mi riferisco solo a dio. una passione, non so per esempio a me piace il tango, è qualcosa che nasce da dentro di te, anche se non solo, perché c'è tutta una cultura alla quale fare riferimento. una passione secondo me è sempre una fede perché si basa su una personale convinzione (per esempio, il tango è una delle danze più belle che siano state inventate e tutti dovrebbero ballarlo) valida per me stessa e per coloro che condividono la mia stessa passione ma non per altri. altro esempio, io ho un cane (anche tu rudello? condividi con me questa passione?) e sono fermamente convinta che vivere con un cane sia una delle esperienze più belle che si possa fare e infatti la vivo. non sono l'unica ma so che esistono persone alle quali non interessa nulla dei cani (mi chiedo tutti i giorni come ciò sia possibile ma rischio di essere davvero OT) e vivono felicemente la loro vita, ovviamente.

altro esempio. dopo la morte di mio padre ho ripensato all'esistenza di dio, anche perché un mio caro amico, un medico, che mi è stato molto vicino e d'aiuto durante la malattia, è profondamente credente. ebbene, la mia risposta al dolore è stata di nuovo la stessa. dio non esiste, la vita dopo la morte non esiste, e la certezza è dentro di me, come altre mille certezze e insicurezze.
e visto che ci sono racconto anche quest'altra cosa. dopo che papà è morto mio zio, molto cattolico, ha voluto far fare una specie di santino. avete presente quelle immaginette con la foto del defunto e dietro una frase estratta dalla bibbia? mia madre era d'accordo e io non mi sono certo opposta, anche perché mio padre era credente anche se con moltissimi dubbi. comunque, in questa specie di santino (che ahimè hanno voluto fare) io ho voluto che sotto la preghiera ci fosse una bella poesia di totò (mio padre era napoletano), una poesia laica e se vogliamo atea che ha lasciato perplesse non poche persone quando l'hanno letta.
mamma quanto ho scritto...
saluti
__________________
Forse un mattino andando in un'aria di vetro,
arida, rivolgendomi, vedrò compirsi il miracolo

Ultima modifica di senzanome : 03-01-2007 alle ore 16.36.11.
senzanome is offline   Rispondi citando