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Sii cio' che Sei....
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Riferimento: Il bastone e la carota di Krishna
La traduzione degli Hare Krishna e' un tantino faziosa e prenderla proprio sul capitolo dedicato allo Jnana Yoga …e’ una scelta infelice, dato che come ben tutti sanno lo Jnana yoga e’ ritenuto inferiore dai sostenitori della via della Bhakti. Vediamo alcuni esempi di traduzione faziosa.
- Mio caro Arjuna, da dove viene questa mancanza di purezza? Non è affatto degna di un uomo che conosce il valore della vita. Non ti porterà ai pianeti superiori ma all'infamia.
Gli hare Krishna credono nell’esistenza di questi pianeti dove un devoto pio rinascera’ godendo della gioia divina, peccato che non ci sia scritto nella Gita questo, c’e’ scritto infatti:
sri-bhagavan uvaca
kutas tva kasmalam idam visame samupasthitam
anarya-justam asvargyam akirti-karam arjuna
asvargyam non significa che non conduce ai pianeti superiori, ma: che non conduce al cielo. Il Cielo e’ qui simbolo dello spazio incontaminato del Brahman. Non risulta in nessun dizionario una qualsiasi corrispondenza con la parola “pianeta” di asvargya. Svar-gá significa: andare verso la Luce, verso il Cielo.
Vabbeh, lasciamo stare le polemiche.
L'interpretazione della Gita e' molto diversa a seconda della profondita di lettura e delle chiavi che si utilizzano. All'interno delle scuole Vedantiche, infatti assistiamo a letture molto diverse e troviamo le tre famose posizioni filosofiche: Advaita (Sankara), Dvaita (Madhva) e Vishistadvaita (Ramanuja). Le ultime due sono le posizioni dei Visnu Bhakta, tra cui gli Hare Krishna (Ramanuja).
Solo Samkara integra tutte le visioni.
Gli uomini non bisogna pensarli come reali....soprattutto in questo caso dove sono simboli di un qualche cosa. Arjuna aspira alla realizzazione della sua natura divina, egli stesso sara' Krishna, egli stesso cioe' diverra' Ishvara (Saguna Brahman o Dio personale…non ditelo agli Hare Krishna pero’…). Questo e' l'UNO ed ha potere Creativo. E' l'aspetto qualificato (Saguna) del Brahman senza attributi (Nirguna o Parabrahman).
Sino a che Arjuna sara' tra gli uomini, agira' cioe' in modo condizionato, senza essere padrone delle energie creatrici (Maya e' Magica illusione), dovra' sottostare alle leggi degli uomini (in tutti i sensi..ovviamente...sara' anche sensibile a quelli che nel Buddismo sono chiamati otto Dharma mondani: lode-biasaimo, ottenimento non ottenimento ecc., alle coppie di opposti in sostanza e questo e' importante per capire le frasi contestate.. ). Quando Arjuna abbandonera' l'ordinaria percezione della Realta', centrandosi sull'Uno senza secondo, diverra' libero anche dai legami terreni, cioe' sara' libero dal coinvolgimento emotivo nel film che e' la sua stessa rappresentazione della Realta'.
Il percorso e' pero' diverso per ogni uomo....e alcuni sono un po codardi....pur conoscendo la via....il maestro in questo caso stimola l'orgoglio divino (il termine orgoglio divino e' presente nel buddismo Tantrico ma non ha nulla a che fare con l'orgoglio umano o con la personalita', e' una forma di determinazione).
Per Shankara lo Jnana Yoga inizia con Ekagrata, la mente concentrata in un sol punto e in quel momento la purificazione e' quasi terminata, non ci sono cioe' piu' legami mondani, il senso etico e’ perfetto e il karma risolto (da qui inizia lo Jnana Yoga). Sino a che ci saranno legami mondani (Karma) la concentrazione si ottiene con il lavoro (Karma Yoga) e la Devozione (Bhakti Yoga).
Si diviene Jnanin quando non ci sono piu' desideri, solo in quel momento non si sara' piu' soggetti alle leggi degli uomini.
Ma chi sono gli uomini?
Vediamo cosa dice il sesto patriarca del Chan, Hui Neng:
“Dotto pubblico, tutti noi abbiamo dichiarato che facciamo voto di liberare un grandissimo numero di esseri senzienti; ma cosa significa?
Non significa che io, Hui Neng, li liberero’. Chi sono gli esseri senzienti della nostra mente?
Sono la mente illusoria, la mente ingannevole, la mente malvagia, e tutte le menti simili: tutte sono esseri senzienti. Ognuna di esse deve liberarsi per mezzo della propria essenza della mente. Allora la liberazione sara’ autentica.”
Spero di aver espresso qualcosa di significante, possiamo continuare, soprattutto sui versi che non sono stati compresi.
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«Ti benedico, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai tenuto nascoste queste cose ai sapienti e agli intelligenti e le hai rivelate ai piccoli.
Sì, o Padre, perché così è piaciuto a te.
[...]
Venite a me, voi tutti, che siete affaticati e oppressi, e io vi ristorerò.
Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per le vostre anime.
Il mio giogo infatti è dolce e il mio carico leggero».
Matteo 11,25-30.
Ultima modifica di Yam : 18-01-2007 alle ore 19.51.38.
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