Discussione: Un'esperienza genuina
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Vecchio 23-01-2007, 11.32.09   #4 (permalink)
Yam
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Riferimento: Un'esperienza genuina

Citazione:
Originalmente inviato da VanLag
Il ritorno all’infanzia e la gradevolezza dell’esperienza che senza enfatizzare esageratamente in questo caso è descritta con queste parole: - ….mi sentii mentalmente sollevato quando venni ferito. Ero perfettamente a mio agio….


Mi rendo conto che e' un po difficile approfondire certi argomenti, soprattutto se non c'e' un lavoro di profonda introspezione...
Possiamo essere colpiti da certi racconti e pensare che tutto accada cosi, all'improvviso e si passi da una condizione ad un'altra, un po' come svegliarsi all'improvviso da un sogno.
E' cosi, ma nello stesso tempo non e' cosi.
E' cosi nel momento dell'Illuminazione, ma bisogna distinguere tra il momento della morte fisica di un essere ordinario ed eventuali esperienze di trasformazione accadute in Vita, spontaneamente o "Coscientemente"...o N.D.E...perche' possono essere comunque, solo delle "esperienze", anche di non-dualita'....piu' o meno durature.

Cio' che muore e' la personalita' e questo accade anche quando andiamo a dormire e sprofondiamo nel sonno profondo. Nello Yoga, in un certo tipo di Yoga, sprofondiamo in quella dimensione...ma da svegli, oppure si possono avere esperienze (come quelle che sta indagando VanLag) senza aver praticato mai nulla.

Cio' che VanLag ha riportato, in realta', per la maggior parte delle persone, e' una esperienza che si presentera' solo al momento della morte fisica.

Tuttavia su qualcosa si puo' riflettere.
Premetto che ho una esperienza, ma non abbastanza profonda come quella degli insegnanti (per lo piu' tibetani) con i quali ho sempre lavorato, ma gia' abbastanza profonda da permettermi di comprendere alcuni insegnamenti, essenzialmente Tantrici, sulla Trasformazione. Potrei anche tentare una lettura dell'esperienza di Uppaluri Gopala Krishnamurti, ma preferisco non farlo....potrei dire delle cavolate.

C'e' una prima fase della Morte (primo stato intermedio o Bardo) ed e' descritta in entrambe le citazioni di VanLag. Questa corrisponde allo Yoga del Grande Vuoto e alla morte fisica nel momento in cui il respiro cessa e quindi scompaiono le fluttuazioni mentali (il pensiero).
In questo stato risplende la Chiara Luce della vera natura della Realta' (Tib. Chos Nyid' Od Gsal, Sanscr. Dharmata Prabhasvara) che e' anche conosciuta come il Corpo della Realta' o Dharmakaya...che non e' altro che lo stato di pura Consapevolezza presente per natura in tutti gli esseri. Purtroppo non e' l'Illuminazione...sarebbe troppo facile...se bastasse morire.....di morte naturale....

E' quella quindi solo una prima fase, sia nel progredire verso la meditazione profonda, sia nel momento della morte fisica, sia nelle esperienze di N.D.E.
In eventuali esperienze di Illuminazione accade qualcosa in piu'...ma non e' detto che sia l'ultimo giro di giostra...

La durata di questa fase dipende dalle condizioni del Corpo Sottile, dallo stato dei Canali (Nadi) e dal Karma.....che non esiste...li e solo li....se c'e' stata quella comprensione gia' qui in vita.

Mi fermo qui
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«Ti benedico, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai tenuto nascoste queste cose ai sapienti e agli intelligenti e le hai rivelate ai piccoli.
Sì, o Padre, perché così è piaciuto a te.
[...]
Venite a me, voi tutti, che siete affaticati e oppressi, e io vi ristorerò.
Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per le vostre anime.
Il mio giogo infatti è dolce e il mio carico leggero».


Matteo 11,25-30.





Ultima modifica di Yam : 23-01-2007 alle ore 15.17.55.
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