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Riferimento: Il bastone e la carota di Krishna
Ok tento di partecipare lo stesso alla discussione anche se ne abbasserò il livello.
Però una domanda mi preme farla:
Ma Mirror e Yam, ma siete davvero certi che esista questo livello di lettura metafisico e non sia solo frutto della vostra personalissima immaginazione? La buona fede ne può fare di scherzi eh? Nel senso, molte delle scritture, su quelle cristiane sono più ferrata, sulle altre un po’ meno, molte revisioni, aggiustamenti, interpolazioni sono stati fatti in buonissima fede perché i copisti erano convinti che quella scrittura anche se non più fedele andasse fatta in quel modo (diversa dall‘originale) perché la teologia del periodo veniva rispettata meglio. Cioè sulla base di personalissime interpretazioni teologiche.
La più clamorosa è quella del Nuovo Testamento dove il racconto viene accordato alle profezie del Vecchio Testamento.
Anche la Bhagavad Gita sembra non essere esente, come fate voi 2 a non pensare che è la vostra volontà a volerci vedere una lettura metafisica?
Qualche tempo fa avrei detto le vostre stesse cose, la leggevo anche io così (anche il N.T.), ma ora mi sorge il dubbio che sia stata solo una mia preferenza ermeneutica.
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rido di me di te di tutto cio' che di mortale c'e' e che mi piace tanto tanto tanto tanto
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