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Vecchio 29-01-2007, 20.09.16   #9 (permalink)
Yam
Sii cio' che Sei....
 
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Riferimento: Il bastone e la carota di Krishna

Gia', occorre una certa confidenza con la piu' semplice delle Verita', l'unica tra l'altro.
Il nostro vero e comune Se'.
Sono possibili alcune visioni, alcuni paradigmi, tutti corretti: da una visione esteriore e legata al nome forma (Panikkar:"nama-rupa: nome e forma; l’unione di designazioni e forme che costituiscono il molteplice del mondo manifesto") , sino ad una interiore senza forma.
Per esempio il Tantra buddista ingloba tutte le visioni (vedi la suddivisione nella scuola Nyimapa in dieci veicoli).
La Divinita' puo' essere vista come esterna...e poi sempre piu' internamente, sino a scoprire un nucleo fondamentale: l'Atman (visto che siamo in tema Hindu).
Sino ad un certo punto la Divinita' puo' essere un simbolo e avere delle qualita' (o attributi). Queste qualita' che caratterizzano il Saguna Brahman sono i famosi "nomi di Dio". In realta' i nomi di Dio non sono altro che aspetti della Realta'....con cui continuamente abbiamo a che fare, anche in questo momento.
Ad un livello piu' esterno l'essere umano, il cucciolo di Dio, adora la forma del Padre e/o della Madre. (sotto l'aspetto personale quindi si rivolge a lui/lei come ad una persona)
Ad un livello piu' sottile scopre che essi sono il Vuoto, l'Energia e quel terzo aspetto, che e' il cucciolo...ossia noi (cioe' scopre "se stesso" come fatto di pura spazialita e chiarezza percettiva e l'inseparabilita' dei due in Se'...stesso). I tre sono inseparabili e sono il famoso Sat Cit Ananda. Il Cit in piemontese e' il bambino, ma qui e' sanscrito ed e' Coscienza.
TU SEI QUELLO.
Qui non ci sono piu' attributi, perche' si e' in presenza del nostro volto originario, che non ha colore, ne forma.
Egli semplicemente E'. Molti maestri lo chiamano "IO SONO".
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«Ti benedico, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai tenuto nascoste queste cose ai sapienti e agli intelligenti e le hai rivelate ai piccoli.
Sì, o Padre, perché così è piaciuto a te.
[...]
Venite a me, voi tutti, che siete affaticati e oppressi, e io vi ristorerò.
Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per le vostre anime.
Il mio giogo infatti è dolce e il mio carico leggero».


Matteo 11,25-30.





Ultima modifica di Yam : 30-01-2007 alle ore 19.28.13.
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