Riferimento: Se Dio è uno, perchè tante religioni?
Non male Lucio, anzi è chiarissima la tua spiegazione e il tuo convincimento.
Facile essere in accordo con te per un cristiano se non proprio convinto certo in ricerca. Ma per chi non lo è, quale potrebbe essere la figura religiosa di Gesù? Negli articoli che sono quelli di partenza per questo forum è analizzato bene il concetto di tale figura nel Corano (anche se per me, che pure ho letto il Corano, non è così evidente....ma io forse leggo troppo superficialmente..) e per gli ebrei contemporanei di Cristo vale quello espresso in una famosa canzone di De Andrè (Via della croce da "La Buona Novella"):
"...nel lugubre scherno degli abiti nuovi,
misurano a gocce il dolore che provi,
trent'anni hanno atteso col fegato in mano,
i rantoli di un ciarlatano."
e forse è tale pure per quelli odierni... se non fosse per il dubbio che si stà insinuando di quel troppo a lungo atteso Messia che non viene!
Credo, caro Lucio, che dovremmo tutti fare uno sforzo nella ricerca sincera della fede; specialmente i telogi delle maggiori religioni monoteiste, anche se il cristianesimo viene classificato da altre religioni non monoteista in quanto crede nell'unità e trinità di Dio (e quì si aprirebbe un altro corposo capitolo..).
Noi cristiani o sedicenti tali dobbiamo renderci conto che non siamo depositari di nulla che non sia " il rivelato " e accorgerci e capire che il nostro cercare è infinito. Come dice Piero Coda (che M. Cacciari definisce uno dei massimi teologi/filosofi contemporanei):
"…Perché il Cristianesimo - dobbiamo dirlo - ha pensato enormemente nell'arco di duemila anni di vita, ma duemila anni sono niente .... (in questo senso io penso che il Cristianesimo sia all'inizio del pensare sé stesso ... lo diceva anche Romana Guarnieri, questa grande donna innamorata della storia del pensiero cristiano, che il Cristianesimo ha ancora da fiorire, perché v' è ancora molto di impensato, e quindi di intestimoniato, in quello che esso veramente fino in fondo dice)."
Se tutti fossimo sinceri uomini di buona volontà sapremmo vedere e trasmettere il divino che è stato posto in noi e a questo punto ci accorgeremmo che i dibattiti sulle religioni così come si discute ora, sono forse solo esteriorità. Arriveremmo a intuire che "Dio é uno"!
Spero di non aver detto troppe.... castronerie!
guido
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