Riferimento: Se Dio è uno, perchè tante religioni?
Ciao Lucio!
Tutte le affermazioni che vai dicendo sono ovvie per chi come te non sembra nutrire alcun dubbio.
Per la verità mi ricorda quando giovincello mi sono scontrato con quelli che oggi si identificano in "Comunione e liberazione" Io, già allora spirito libero e contestatore, mi sono sentito dire " Tu non sei nulla se non sei in Cristo..." ed altre affermazioni apologistiche di questo tipo! (Lucio non sei per caso di questa..comunità?)
Vedi Lucio, anche allora mi si voleva coercizzare al pensiero unico, intoccabile ed era provocatorio anche il solo oggettivamente valutarlo.
Mi sembra di aver a che fare con dei credenti fatti con lo stampino, scusami per l'espressione ma mi sembra quella più attinente. Non credo che la divinità posta in ognuno di noi sia così limitante e limitativa. Il "logos" con cui l'evangelista Giovanni (o per essere più precisi, la comunità di Giovanni) introduce al suo vangelo ha un che di infinito che fa respirare l'anima e non la comprime in semplici affermazioni.
La "Fede", è bene ricordarlo, è un dono; fortunati quelli che la possiedono ma , ancor più meritevoli quelli che la cercano con cuore sincero.
Lucio sono cresciuto con tali affermazioni, la mia famiglia di origine era cattolica e pure la famiglia della mia famiglia e oltre...ma ora che sono chiamato io a vivere, sento la neccessità di meditarle e capirle prima che, supinamente, accettarle. Il confronto è la prova della mia consapevolezza e se ne ho paura che tipo di credo è mai il mio?
Ho bisogno di letture, meditazioni e considerazioni in cui la ragione e fede si compendiano.
Le parabole del vangelo, per esempio, vanno rilette, ripensate, il nostro pensiero si evolve e ci permette di inoltrarci ancor più profondamente nel divino e perchè mai dovremmo rinunciare? Non ti sembra riduttivo usare la ragione solo per la scienza e con tutto quello che ad essa concerne?
"Una parabola non è un sistema per trasmettere un'idea. Non è neppure come l'involucro di una conchiglia che può essere buttato una volta che l'idea (la conchiglia) è scartata. Una parabola è piuttosto una casa in cui chi legge o ascolta è invitato a prendere dimora. Il lettore è incoraggiato a guardare il mondo dal punto di vista del racconto. Una «casa» ha varie finestre e stanze. Così la parabola può avere un'idea principale con altre idee secondarie racchiuse in essa. Può avere un gruppo di temi teologici tenuti insieme dal racconto. Naturalmente l'interprete dovrebbe ricercare soltanto i temi che erano accessibili a quanti nel primo secolo ascoltavano Gesù. Quali temi sono esposti in questo meraviglioso «vangelo nel vangelo», come è stato chiamato per secoli? "
Questo ritaglio è tratto dal bel libro di Kenneth E. Bailey
"Il figlio prodigo, parabola di un amore crocefisso
I racconti di Luca 15 riletti con gli occhi del Medio Oriente"
Comunque mi rivolgo a tutti coloro che pazientemente seguono questo forum:
Non c'è nessuno che sia di una diversa opinione: per esempio nessuno appartiene a qualche altra religione? E se lo è, perchè non si esprime? Io non sono così forbito come l'amico Lucio, mi esprimo pure male e forse vi assomiglio..coraggio fatemi sapere!
|