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Vecchio 13-02-2007, 16.24.23   #6 (permalink)
Lucio P.
Utente bannato
 
Data registrazione: 05-02-2007
Messaggi: 274
Riferimento: Se Dio è uno, perchè tante religioni?

Citazione:
Originalmente inviato da Guido
Ciao Lucio!
Tutte le affermazioni che vai dicendo sono ovvie per chi come te non sembra nutrire alcun dubbio.
Per la verità mi ricorda quando giovincello mi sono scontrato con quelli che oggi si identificano in "Comunione e liberazione" Io, già allora spirito libero e contestatore, mi sono sentito dire " Tu non sei nulla se non sei in Cristo..." ed altre affermazioni apologistiche di questo tipo! (Lucio non sei per caso di questa..comunità?)
Vedi Lucio, anche allora mi si voleva coercizzare al pensiero unico, intoccabile ed era provocatorio anche il solo oggettivamente valutarlo.
Mi sembra di aver a che fare con dei credenti fatti con lo stampino, scusami per l'espressione ma mi sembra quella più attinente. Non credo che la divinità posta in ognuno di noi sia così limitante e limitativa. Il "logos" con cui l'evangelista Giovanni (o per essere più precisi, la comunità di Giovanni) introduce al suo vangelo ha un che di infinito che fa respirare l'anima e non la comprime in semplici affermazioni.
La "Fede", è bene ricordarlo, è un dono; fortunati quelli che la possiedono ma , ancor più meritevoli quelli che la cercano con cuore sincero.
Lucio sono cresciuto con tali affermazioni, la mia famiglia di origine era cattolica e pure la famiglia della mia famiglia e oltre...ma ora che sono chiamato io a vivere, sento la neccessità di meditarle e capirle prima che, supinamente, accettarle. Il confronto è la prova della mia consapevolezza e se ne ho paura che tipo di credo è mai il mio?
Ho bisogno di letture, meditazioni e considerazioni in cui la ragione e fede si compendiano.
Le parabole del vangelo, per esempio, vanno rilette, ripensate, il nostro pensiero si evolve e ci permette di inoltrarci ancor più profondamente nel divino e perchè mai dovremmo rinunciare? Non ti sembra riduttivo usare la ragione solo per la scienza e con tutto quello che ad essa concerne?

"Una parabola non è un sistema per trasmettere un'idea. Non è neppure come l'involucro di una conchiglia che può essere buttato una volta che l'idea (la conchiglia) è scartata. Una parabola è piuttosto una casa in cui chi legge o ascolta è invitato a prendere dimora. Il lettore è incoraggiato a guardare il mondo dal punto di vista del racconto. Una «casa» ha varie finestre e stanze. Così la parabola può avere un'idea principale con altre idee secondarie racchiuse in essa. Può avere un gruppo di temi teologici tenuti insieme dal racconto. Naturalmente l'interprete dovrebbe ricercare soltanto i temi che erano accessibili a quanti nel primo secolo ascoltavano Gesù. Quali temi sono esposti in questo meraviglioso «vangelo nel vangelo», come è stato chiamato per secoli? "
Questo ritaglio è tratto dal bel libro di Kenneth E. Bailey
"Il figlio prodigo, parabola di un amore crocefisso
I racconti di Luca 15 riletti con gli occhi del Medio Oriente"

Comunque mi rivolgo a tutti coloro che pazientemente seguono questo forum:
Non c'è nessuno che sia di una diversa opinione: per esempio nessuno appartiene a qualche altra religione? E se lo è, perchè non si esprime? Io non sono così forbito come l'amico Lucio, mi esprimo pure male e forse vi assomiglio..coraggio fatemi sapere!



Torino, 13/02/07
"Comunione e liberazione"
Ciao Guido, hai introdotto questo argomento sulle religioni ma a quanto sembra, fai fatica e non sei il solo, a capire quanto facile sia l’accettare Cristo come proprio personale salvatore e non una religione . Non appartengo a “Comunione e liberazione”, e nemmeno a chiunque si arroghi il diritto di supremazia per ottenere tale salvezza. Ben poteva affermare un credente dell’ormai nota “riforma” John Charles Wesley:

“Amico, di qualunque religione tu faccia parte se il tuo cuore è uguale al mio, se Gesù è il nostro Salvatore, se crediamo nella sua morte e risurrezione, nell’immortalità dell’anima, nella sua Deità, nella Trinità, nel Paradiso e inferno, se ci rendiamo conto del nostro peccato e affidiamo a Lui le nostre iniquità per ottenere salvezza, <DAMMI LA MANO>: Siamo fratelli in Cristo! Figli di Dio.

Sono pienamente convinto di questo fatto. In qualunque gruppo e dovunque, se il fondamento della nostra fede è Gesù il Signore, la sua croce, non dobbiamo scavare chissà cosa e in chissà quali religioni o meandri particolari per trovarlo.

“Coercizione?”
Non ci penso minimamente, è una nostra scelta;. come già espresso più volte in questo forum per mezzo dei miei interventi.

“semplici affermazioni.”
Sai quale è il nostro guaio, caro Guido? Il nostro smisurato <IO>…….
Noi uomini ci complichiamo la vita soprattutto quando si toccano tematiche spirituali ma, ascoltiamo ciò che Gesù dice e non il nostro sapere:
Matteo 11:25 In quel tempo Gesù prese a dire: «Io ti rendo lode, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e agli intelligenti, e le hai rivelate ai piccoli.
Proprio così, caro amico. Fintanto che non molliamo il nostro orgoglio ai piedi della croce, noi saremo sempre come quei Farisei che credevano di essere i detentori delle cose di Dio. La semplicità, l’umiltà, sono alla base per scoprire le profondità della Bibbia. Essa è più che semplice, soprattutto là dove esprime il pensiero sulla salvezza per grazia. Saluti Lucio

P.S.
Come si diventa figli di quell’unico Dio di cui tutte le religioni si fanno portavoce? Lasciamo parlare ancora una volta la Scrittura o il Logos prendendo proprio il Vangelo di Giovanni che tu hai menzionato:

Giovanni 1:1 Nel principio era la Parola e la Parola era presso Dio, e la Parola era Dio.
Giovanni 1:2 Egli (la Parola) era nel principio con Dio.
Giovanni 1:3 Tutte le cose sono state fatte per mezzo di lui (la Parola), e senza di lui nessuna delle cose fatte è stata fatta.
Giovanni 1:4 In lui era la vita e la vita era la luce degli uomini.
Giovanni 1:5 E la luce risplende nelle tenebre e le tenebre non l'hanno compresa.
Giovanni 1:6 Vi fu un uomo mandato da Dio, il cui nome era Giovanni,
Giovanni 1:7 Questi venne come testimone per rendere testimonianza alla luce, affinché tutti credessero per mezzo di lui;
Giovanni 1:8 egli non era la luce, ma fu mandato per rendere testimonianza della luce.
Giovanni 1:9 Egli (la Parola) era la luce vera, che illumina ogni uomo che viene nel mondo.
Giovanni 1:10 Egli (la Parola) era nel mondo, e il mondo fu fatto per mezzo di lui, ma il mondo non lo ha conosciuto.
Giovanni 1:11 Egli è venuto in casa sua, e i suoi non lo hanno ricevuto,
Giovanni 1:12 ma a tutti coloro che lo hanno ricevuto, egli ha dato l'autorità di diventare figli di Dio, a quelli cioè che credono nel suo nome,
Giovanni 1:13 i quali non sono nati da sangue né da volontà di carne, né da volontà di uomo, ma sono nati da Dio.
Giovanni 1:14 E la Parola si è fatta carne ed ha abitato fra di noi, e noi abbiamo contemplato la sua gloria, come gloria dell'unigenito proceduto dal Padre, piena di grazia e di verità.

Versetto 12, “si diventa figli di Dio solo se riconosciamo Gesù come nostro Signore. Egli dà l’autorità di divenire figli di Dio”. Non dunque altri…. ma Gesù. CREDIAMO NOI QUESTO?

Dimenticavo di rispondere a una domanda ben precisa:
Sono un credente evangelico ma questo, “esula dal discorso religioni” come ampiamente la Bibbia afferma. “non le rrrrrrrrr… MA, GESU’”. Il suo sacrificio, la sua morte! Questa si chiama redenzione.
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