Citazione:
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Originalmente inviato da Eschatos
Chiaramente propendo per la seconda scuola di pensiero. Non possiamo dimenticare che per secoli e secoli la tanto mitizzata civiltà occidentale ha creato più mostruosità di quante se ne possano elencare in un'enciclopedia, tra la chiesa, la superstizione popolare, il nazionalismo, il sostanziale odio che l'Europa ha per sè stessa. E' da poco che la riflessione dell'occidente sul suo peso nella storia dei popoli lo sta in qualche modo riscattando, forse da un secolo o poco meno, per il resto del tempo non siamo stati nè meglio, nè peggio di tutti gli altri a questo mondo, con la sola differenza che i padroni, i più armati, eravamo noi.
tutto questo è molto OT
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La "tanto mitizzata civiltà occidentale" ci permette di comunicare, oggi come oggi, attraverso il mezzo mediatico di internet.
L'Europa si odia, è ben vero.
Odia e invidia se stessa prima della sua più pura delle geniture, ossia gli Stati Uniti d'America.
Nessuno, qui, si chiede:"Cosa debbo fare?"
Ciascuno attribuisce al complicato scacchiere della Storia il compito di indirizzarlo.
Ma tale percorso problematico e irregolare è quello che si definisce ex post, mai prima del succedersi degli eventi.
Mai l'Europa fu tanto passiva e tanto soggiogata alla storiografia, invece che attiva operatrice delle scritture che, postume, l'avrebbero condannata o glorificata.
Lepanto e Famagosta rappresentano pagine tragiche dell'intelletto moderno della Storia, senza le quali esso stesso, in quanto critico, non sussisterebbe.
E questo è un motivo adeguato ad impartire l'esigenza, non morale ma affettiva, di giustificare ad esso una lettura non imparziale.
Tanta fu la rabbia in quel maledetto 1571, che dopo Lepanto, così si dice, per due anni le coste di Cianakkale furono bagnate da onde rossicce.
La battaglia fu tanto cruenta in mare aperto che ne sgorgarono centinaia di migliaia di litri di sangue, in gran parte resi da musulmani.
Certo, l'occidente possiede una sua rabbia sopita, per lo più fibrillante all'interno delle società, attraverso le molteplici forme della cosiddetta "micro" criminalità.
Ritenete che sia politically incorrect l'ipotesi di raccogliere tutta o parte di tanta rabbia, di tanto odio e intrinseca invidia, di convogliarla a diretta risposta di chi, con ferocia equivalente al nostro stesso odio idiosincrasico, ci addita come "male assoluto"?