Ho ricevuto questa e-mail che giro a voi:
Sono appena tornata da un funerale di una giovane signora.
Una sua amica ha letto
La morte non è niente. .
Non la conoscevo. l'ho trovata di una profondità che solo S Agostino, come pochi sa trasmettere.
Ed è per questo che sono andata a ricercarla in internet, per poterla rileggere, per poterci pensare.
Ho 51 anni ed un figlio di 23 e godo di buona salute.
La morte mi ha sfiorata 17 anni fa per un tumore. La vita non è stata facile, ma quella esperienza mi ha dato una grande forza interiore: sentirsi una sopravvisuta è un dono meraviglioso.
E mio figlio, allora di appena 7 anni, mi ha dato gli strumenti per lottare e per desiderare con tutta me stessa di vederlo diventare un uomo.
Sentendo le parole di S.Agostino ho pensato alla mia morte, ed al dolore di mio figlio, dei miei cari.
Oggi sto bene e mi auguro di diventare una vecchietta con tanti capelli bianchi e...tanti nipotini...almeno uno!
Ma ho deciso di scrive un quadernino di riflessioni, e lasciarlo a mio figlio per il giorno che verrà.
E lo inizierò con le parole di S.Agostino.
Grazie per avermela fatta conoscere.
Lettera firmata