Citazione:
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Originalmente inviato da turaz
sta proprio qui "l'essenza" delle manifestazioni.
ognuno le interpreta secondo la propria esperienza e la propria consapevolezza.
più la consapevolezza si espande più si comprende probabilmente.
un abbraccio a voi
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Infatti,
è l'idea che hanno anche i Bahà'ì molto spesso.
Un testo Sacro può essere interpretato in infiniti modi, ma se questi non sono in contraddizione è possibile che siano tutte interpretazioni corrette solo a piani differenti.
Dipende dalla persona che li legge, se ha una formazione più spirituale, più materiale, più allegorica ecc...e la stessa persona rileggendo i testi cambia man mano la sua visione dello Scritto evolvendosi.
Mi ricordo il caso di un ex-membro della Casa Universale di Giustizia (era cmq uno studioso dei testi sacri) che aveva letto il "Libro della Certezza" di Bahà, oltre 40 volte, e alla quarantesima ebbe un cambio nel suo modo di vedere il testo nella sua interezza. Poi ci sono le 7 valli, postate da Hetman, dove il percorso è ciclico. Si passa dalla prima alla settima ma dopo si ricomincia dalla prima ad un livello superiore, anche nella lettura.
Per questo mi dispiaccio quando persone accusano le interpretazioni Bahà'ì di dire solo quello che ci fa comodo, poichè dopo costoro si rinchiudono in una visione della totalità molto ridotta e spesso limitata ad un solo significato.
Tanto per fare un esempio il Bàb una volta, sotto richiesta di sfida da parte sei Mullah, iniziò a commentare una sura del corano. Solo per la prima "lettera" di apertura rivelò per ore ininterrottamente versi di commento e spiegazione del significato di quella lettera per quantitativo pari ad 1/3 di tutto il Corano.
Ciao
Shahruz