Credo che memoria e storia non si fermino nei musei e sui libri di storia.
Forse è per questo che si ripetono sempre gli stessi errori.
L'uomo non impara, ha una memoria cortissima e non riesce ad imparare dai propri errori.
E se invece volesse proprio ripeterli e ripeterli e ripeterli perchè ci prova gusto?
Forse violenza e sopraffazione sono simili ad una potentissima droga che una volta entrata in circolo, per caso o per volontà, crea dipendenza.
Mi torna sempre in mente "le colpe dei padri ricadranno sui figli" non mi è mai piaciuto come pensiero: che colpa ne hanno i figli di quel che hanno fatto i padri?
Riflettendo mi sono resa conto che probabilmente non è una ingiustizia ma quasi una legge fisica inevitabile.
I padri lasciano una eredità fatta di esperienze, pensieri, imposizioni, azioni, creazioni. Il figlio non può non tenerne conto, il figlio si ritrova immerso e impastato in quella eredità.
Così come noi saremo quel che facciamo oggi, le future generazioni saranno quel che noi facciamo oggi.
Memoria e storia non servono a niente se non ci si ferma e le si affronta nel modo giusto.
Eventi catastrofici come l'olocausto andrebbero non rinchiusi in un museo ma sottoposti ad accurato esame come una malattia di cui si cerca la fonte di contagio, l'evoluzione, la cura.
L'apocalisse che intravediamo all'orizzonte può essere affrontata in due modi.
Il primo, chiudere gli occhi e andare avanti.
Il secondo, fermarsi, guardare indietro e domandarsi: "se siamo arrivati a questo punto, ci deve essere qualcosa di sbagliato, da qualche parte."
Hitler non era un mostro a noi del tutto estraneo. Le sue capacità sono dentro ogni essere umano, dobbiamo tenerne conto.
Affinchè eventi disastrosi per gli esseri umani non si verfichino più, occorre non solo non dimenticare ma essere consapevoli che siamo tutti portatori sani o malati del virus chiamato paura.
Perchè è quel virus che scatena le guerre, le epurazioni etniche, le violenze più atroci.
E siccome la paura scatena una bella quantità di adrenalina nel corpo diventa anche una droga potente per chi ne diventa dipendente.
Troppo semplicistico il mio modo di vedere? forse.
Ma se osservi attentamente un granello di sabbia puoi avere anche l'idea di come è fatta una duna!
Se osserviamo attentamente noi stessi, nel nostro piccolo, possiamo comprendere nel grande anche gli altri. Un bicchiere d'acqua non è diverso da una cisterna piena d'acqua. La quantità non deve mai ingannarci.