Vivendo all'estero, mi pongo spesso questa domanda. Credo che l'identità dell'italiano (anche si gli stranieri hanno generalizzato caratteristiche arrivate qui con il nostro cinema ed i nostri emigranti) consista proprio nel suo contrario, cioè nella varietà delle identità regionali e locali, retaggio della nostra storia.
Questa cosa da un lato mi piace moltissimo perché ci permette di non farci instupidire dai cliché nazionalistici, dall'altro è un grosso limite alla governabilità, giacché il vantaggio particolare e familiare tende ad imporsi sul bene comune. Forse abbiamo ancora un po' di lavoro da fare.
