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Vecchio 05-09-2007, 18.09.50   #29 (permalink)
Mary
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Post Riferimento: Lettera aperta al forum: a proposito dei valori

Citazione:
Originalmente inviato da vero
da acquario 69
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ps:datemi dell'utopista,della sognatrice..di quello che volete..a me non importa nulla l'etichetta che mi darete;..perché io sono...cio' che sento animarmi nel mio profondo..

non riporto tutto quello che hai scritto per semplificare la lettura, ma condivido tutto incondizionatamente.

Se utopia è sognare un mondo migliore allora... viva l'utopia.

Sono i sogni impossibili che fanno andare avanti l'umanità.

Ma oggi viene richiesta una utopia molto grande, una fantasia super fantastica.

Si parte dalla consapevolezza che non siamo soli, che siamo interconnessi gli uni agli altri. Per me, niente di teorico o dottrinale, ma sperimentazioni sul campo.

Quindi ogni mio pensiero, desiderio, intenzione, progresso, consapevolezza, azione fa vibrare i fili invisibili che ci legano gli uni agli altri.

Con Valori dovremmo intendere quella serie di comportamenti e modi di vivere e percepire il mondo che appartengono ad ogni essere umano (oserei dire animali compresi) prescindendo da religioni e tradizioni. Quali amore, vero amore, compassione, tolleranza, ricerca del ben-essere individuale e collettivo.

Accantonando le tradizioni che non sempre sono buone e giuste, lasciandole solo a livello di folklore.

La società non esiste senza gli individui, così come l'oceano non esisterebbe senza miliardi di goccioline.
Sono gli individui a fare la società. E' il contagio che fa una epidemia.

Smettendo di sognare i miracoli e le bacchette magiche non ci resta che rimboccarci le maniche e mettere in moto le potenzialità che sono dentro ciascuno di noi.

Il mondo nuovo lo possiamo costruire solo attraverso noi stessi, non abbiamo altra scelta. E non è affatto utopia. E' quanto di più concreto e reale possa esistere.

Tenendo ben presente che il nostro potere di cambiamento non sta solo nel sorriso alla cassiera, nel grazie alla commessa, nel aiuto che possiamo dare agli altri ma sta principalmente in quello che noi siamo, quel che diveniamo. Se si è VERAMENTE se stessi senza alcuna forzatura possiamo apportare una rivoluzione incredibile intorno a noi.

Non un sorriso forzato ma quello che nasce spontano dalla gioia del proprio cuore.
Non il dovere di fare cose buone, ma la naturalezza di fare quel che riteniamo giusto. Senza violenza o imposizione, neppure a noi stessi.

La religione ci ha spinti verso una falsità, una ipocrisia senza eguali. Tutto per l'egoismo più alto: entrare in paradiso. Ma il paradiso non si compra, non si vende (vi ricordate il commercio delle indulgenze?).

Non è facile lo so bene, ma qualcuno crede che rimettere in sesto l'umanità sia più facile?
Se non riusciamo a essere noi stessi, e far vivere quella persona che vive nel mondo nuovo, come possiamo pensare che lo facciano gli altri?

Forse non vedremo l'albero della nuova umanità ma se riuscissimo a vederne anche solo il germoglio sarebbe il più grande dono in questa nostra vita.
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mery
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