Citazione:
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Originalmente inviato da katerpillar
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a) Per poter vivere in una società, l’uomo ha bisogno di valori precostituiti, o
può regolarsi di volta in volta secondo le necessità del momento?
b) Poiché è dimostrato che abbiamo bisogno dei valori: quando è nata la loro
esigenza?
c) Qual è il denominatore comune per quei valori che rimangono inalterati nel
tempo?
d) Se i valori dovessero essere modificati: chi dovrà farlo?
e) Che cosa accade quando i valori non vengono applicati o, peggio,
calpestati?
f) Quali sono i valori validi per il futuro?
Poiché avviene spesso di riflettere su queste considerazioni e viste le variegate interpretazione che sono state date sui valori, mi è sembrato che potrebbe valere la pena d’approfondirle. 
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a - la mia idea è che si debbano avere delle linee guida prefissate ma che l'individuo o il gruppo debba applicarle volta per volta con elasticità sempre tenendo presente la scelta migliore e saggia, con il ritorno al buon senso che oggi manca completamente.
b - i valori penso nascano al momento in cui nasce un gruppo di due o più persone. Credo siano innati, perchè fanno parte oltre che dello spirituale anche del mondo materiale. Se l'individuo applicasse i veri valori non si farebbe del male e non lo farebbe agli altri.
c - è l'amore per la vita. Il suo opposto è la pulsione verso la morte.
d - non credo ci siano valori da modificare, bensì valori da ritrovare, riscoprire, riconoscere come propri senza qualcuno che li sputi da un pulpito o da un palco o da uno scritto.
e - quando sono calpestati ci si avvia sulla strada della distruzione, della violenza, della malvagità pura, si sceglie l'involuzione umana.
f - per il futuro mi auguro si riesca a guardare alla sostanza delle cose e non all'apparenza. Ed il valore più grande sia nel rispetto della vita, se stessi compresi. In modo che l'umanità possa riprendere la strada evolutiva e non involutiva.
Spesso si finisce per scambiare necessità umane del momento con i Valori umani che sono ben altro.
Due esempi:
La chiesa contro il sesso: la verginità era un valore imposto scaturente dalla necessità di avere la certezza che i geni del figlio fossero anche quelli del padre che lo allevava. Oggi esiste il DNA e si può fare a meno della verginità.
Avete notato i capi arabi con grandi, imponenti turbanti a riunioni di alto livello? i turbanti servivano agli uomini del deserto per proteggersi dal sole ma in una stanza climatizzata a che serve? per loro la tradizione rappresenta un grande valore.
Il guaio è che si finisce per definire valore e dare eccessiva importanza a quel che non lo ha, e mettendo da parte quel che invece è di estrema importanza.