Citazione:
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Originalmente inviato da aurora
sono daccordo con il Papa. l'aborto è un assassinio un infanticidio, inutile che vogliamo usare eufemismi.
Che crescere un bambino, nella società moderna dove i padri scappano facilmente, sia diventato difficile è una cosa, risolvere questo problema ammazzando un innocente è un altro.
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Forse, chiedo scusa se sono in errore, non era il pro o contro l'aborto il quesito posto ma le parole del Papa.
Come ho già detto io sono contraria all'aborto che è cosa orrenda, ma ho il massimo rispetto per l'altrui persona e non credo che nessuno abbia ricevuto mandato divino di imporre qualcosa ai Suoi figli.
La società deve proteggersi dagli assassini, cosa che non fa assolutamente, visto che li rimette subito in libertà..... quando li trova

, ma una società civile deve avere rispetto per la libertà personale. E fino a quando il bambino non è nato nessuno, oltre la madre che lo ha nel proprio corpo, può disporne in nessun modo.
Questo Papa ha protetto e custodito i migliaia di preti pedofili, ovvero coloro che hanno assassinato le anime di tanti innocenti, con quale coraggio poi si proprone a giudice inappellabile delle donne incinte?
Forse qualcuno pensa crede auspica che il corpo abbia maggior valore dell'anima?
Se l'aborto non è un diritto della donna, allora dovrebbe contrapporsi il diritto del nasciuturo di venire al mondo in una casa ospitale, tra gente ospitale che ha di che sfamarlo, educarlo e possibilmente proteggerlo dai pedofili.
Nel cattolicissimo Brasile non so se si abortisca o meno, non credo si faccia nessun tipo di prevenzione e quelle migliaia di bambini abbandonati per le strade che vivono di violenza e tra la violenza e sopravvivono come feccia umana sembra cosa buona e giusta?
Non sarebbe stata meglio una pillola anticoncezionale in più ed un bambino abbandonato in meno? E la colpa è della chiesa che se ne sta barricata fra le sue lussuose regge dorate e sputa sentenze a destra e a manca.
Se si fosse occupata solo dello spirito dei fedeli, forse ora non saremmo sull'orlo dell'autodistruzione.
