Citazione:
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Originalmente inviato da Valerio2
Ma queste sono divagazioni. Mi interessa una cosa della Massoneria, e tu potrai sicuramente spiegarla in parole altrettanto povere.
Cosa fanno i massoni?
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In effetti, Valerio, a me sembra che la domanda che con estrema sintesi ri-formuli sia esattamente quella che anima tutti gli intervenuti che qui si trovano in posizione interrogativa.
Diversamente da Te, però, non mi appare "divagazione" il puntualizzare e riflettere sulle definizioni e sul significato dei concetti "portati" dai termini LETTERALI che risultano essenziali per lo sviluppo del quesito.
Seguendo la via segnata da Pensieri , io mi sento un pochino più vicina proprio a quella risposta che a tutti interessa. Provo a dire, nel modo più schematico e semplice possibile. E' una "minuta" necessariamente molto molto incompleta, che aspira grandemente ad essere criticata o rettificata o completata dal prezioso intervento di chiunque, ma da quello di Pensieri in particolar modo.
Pensieri ci indica (spero di aver compreso e ancor più spero mi corregga ove frainteso) : il Cosmo è uno, retto da sua unica Verità.
Infinite vie (scienza, filosofia, religione,...) percorrono con liguaggi e metodi diversi la scalata a quella verità.
Ma la parzialità del loro angolo visuale è prima condanna necessaria all'allontanamento della Verità Tutta: perchè si concentrano sul solo micro (come la scienza, legata a ciò che è tangibile e verificabile), o, INVECE, perchè si concentrano sul solo macro (come la religione, votata alla contemplazione ed ossequio di un Creatore) .
L'esoterismo, INVECE, in tutte le sue discipline, è concetrato , nella visione del Tutto, sui legami e sulle corrispondenze tra il micro ed il macro come fattore coesivo del Tutto; e questa superiore posizione consente il progressivo (diciamo per livelli iniziatici) disvelamento del Tutto nonchè la perfetta complementarità ed interazione tra le varie discipline esoteriche.
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Riflette Donella:
Quest'ultimo assunto (interazione e comune linguaggio tra le discipline esoteriche)... a me francamente non risulta. Mi risulta semplicemente contiguità di liguaggio tra discipline coltivate nello stesso ambito culturale e che quindi condividono sottostanti linguaggi comuni: non colgo altro che parallelismo, ad esempio, tra l'animista sciamanesimo e la più che razionalista cabala.... Come dire: non mi sembra che l'indagine svolta per livelli iniziatici e vertente sui legami tra micro e macro si diparta da o pervenga a qualcosa di necessariamente comune a tutti. Comune a tutti gli umani resta da sempre la spinta insopprimibile ad interrogarsi sul Tutto. Ma i tentativi di indagine e di risposta mi sembrano più che fortemente condizionati - sempre e comunque - da epoche e culture.
Anche prescindendo da questa sfaccettatura, io ho trovato utile - per me e per il mio primo abbozzo di risposta - un minimo sforzo di precisazione terminologica riguardo ai comparti che forse un po' tutti stiamo impiegando con una interscambiabilità forse eccessiva.
Religione, filosofia, esoterismo possono interagire tra loro, ma NON sono la stessa cosa.
Così come "scienza" NON è il loro contrario... e magari rischia di essere la versione la più "avanzata" di una delle tre!
Rapidissima e volutamente procedendo per flash:
- la religione non è ricerca: è ossequio alla Verità RIVELATA: il Creatore e la Creazione sono rivelati; rivelate sone le sue Leggi; non è ipotizzabile altra ricerca nè evoluzione che quella soggettiva e sociale tesa alla consonanza dell'agire singolo con la Volontà del Creatore e con le sue Leggi;
- la filosofia è ricerca: della conoscenza PER la conoscenza. Direi, anzi, RICERCA PURA: cammino eterno e costante che senza pre-giudizi e senza dogmi, sul Tutto s'interroga da sempre, da sempre "sistematizzando" ogni acquisizione di ogni diversa disciplina (scienza, religione). Nella storia della filosofia guardata da molto vicino... cogliamo la confutazione di ciascuno rispetto al predecessore. Nella storia della filosofia guardata a debita distanza (quella che in un baleno disegna l'intero percorso ....da Plotino ad oggi...) cogliamo il sublime percorso del Pensare Umano... sempre più alto, sempre più complesso, sempre più ricco, sempre più vicino a una qualche Verità Unica Finale... e, soprattutto, come nella Scienza, composto di SOLI punti di NON ritorno;
- l'esoterismo è ricerca: della conoscenza ...delle leggi che reggono il cosmo... per USARLA, la conoscenza : vale , questo sì, per il cabalista quanto per l'alchimista, per l'occultista quanto per lo sciamano o l'astrologo; ricerca sempre caratterizzata dal primo pre-giudizio che la conoscenza DEBBA essere RISERVATA ai rispettivi eletti ed iniziati;
- la scienza è ricerca : della conoscenza... delle leggi che reggono il cosmo, che meglio chiameremo Universo... per USARLA, la conoscenza (ops!: proprio quasi come l'esoterismo): vale per il matematico quanto per il chimico, per il biologo quanto per astronomo o l'ingegnere genetico; ricerca sempre caratterizzata dall'unico dictat della verificabilità e riproducibilità del "compreso", e senza le quali non si ritengono soddisfatti criteri per dirlo , appunto, "compreso".
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Ora, se questi abbozzi umilissimi di definizione contengono qualcosa di esatto, non può non osservarsi un fenomeno (per me) strabiliante almeno su questi punti:
1) esoterismo e scienza (!!!!) sembrano aver molto di più in comune di quanto ciascuna delle due abbia, ad esempio, con la religione;
2) tutte le discipline esoteriche coltivate nello stesso bacino culturale risultano avere un liguaggio comune tra loro e perciò interagire; nello STESSO modo, tutte le discipline scientifiche - a livello universale, però - risultano avere lo stesso linguaggio di base (e facilonescamente ma per capirci, non sarebbe così errato dire che "niente matematica = niente scienza");
3)ma moltissime discipline esoteriche, in effetti, appaiono quasi stadio primordiale di odierne Scienze: l'alchimia della chimica, la cabala della matematica pura, l'astrologia dell'astronomia;
4) Le Scienze conquistano territori impensati e traguardi inimmaginati, ogni giorno, mentre (Enstein per tutti) le loro acquisizioni iniettano linfa vitale in Filosofia; dell'esoterismo non mi sembra possa dirsi altrettanto; la massoneria è segreta, e dunque non so; ma tutte le altre discipline esoteriche a me note, e NON altrettanto segrete... le vedo... come dipartitesi dall'originaria matrice scientifica commista a quella religioso-mistica quanto meno per indagarne prodigi e simboli... ed aver virato - quasi avesse potenzialmente sperabile pari dignità - per il solo fronte dell'indagine su base, appunto, mistico-simbolistica.
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Finalmente l'abbozzo di risposta alla domanda "cosa fanno i massoni?"
A questo, se avrà piacere di farlo, potrà rispondere - tra tutti noi - solo Pensieri.
Però, forse, non ha NULLA di oltraggioso l'unica conclusione cui posso giungere partendo dalla considerazione di "cosa fanno gli esoteristi?".
Pare, e sottolineo il pare, possa dirsi che, certi dell'esistenza di "leggi intrinseche di esistenza e di governo del cosmo", operino per avvicinarsi alla loro conoscenza.
Per USARE tale conoscenza.
Considerandola potenziale appannaggio di soli adepti eletti.
Diversamente da tutti, i massoni ritengono di farlo ANCHE in segretezza: segretezza delle finalità concrete della loro ricerca (ma non sono filosofi e dunque non è fine a se stessa); segretezza delle metodiche e dei mezzi di questa ricerca; segretezza delle identità dei ricercatori.
Magari essere contraddetta! Perchè, guardata così, la risposta alla domanda che titola la discussione, io ho proprio paura di vederla nitida.
