enrico
katerpillar
Ad essere sincero io non l'ho mai sentita pronunciare e divulgare da nessun uomo politico o di governo, per il solo fatto, a mio modo di vedere, che l'italia è una nazione giovane, contro una Francia o Germania che sono nazione da quattrocento anni, l'Italia non arriva ai duecento.
Senza contare la permanente e dura separazione voluta fortemente dalla chiesa cattolica, per motivi di potere temporale.
Questo è tanto vero che gli ultimi due presidenti della Repubblica: Sandro Pertini e Azelio Carlo Ciampi, si sono prodigati per far fissare nella loro mente e amare agli italiani: sia la bandiera sia l'inno nazionale, prima di far parte dell'unione europea, con la paura appunto, che quell'italianità da te accennata non sarebbe mai diventata una consistente realtà.
Vi è da aggiungere, anche se, nelle ultime due guerre e negli interventi più recenti in cui stiamo partecipando con dei reparti di "pace", i soldati di tutte le regioni d'Italia hanno dimostrato che quella Italianità esiste, anche se ancora cova sotto la cenere di una storia che deve maturare nelle coscienze, e che solo in punto di morte è uscita dalla bocca di un condannato: "Tu che parli italiano, toglimi la benda che vi faccio vedere come sa morire un italiano" (Quattrocchi). Forse è questa l'italianità di cui parlavi per sapere se era sciovinismo o altra cosa? Decidi tu, perché a questo punto non voglio essere io a fare dello sciovinismo. Saluti e benvenuto in Italia.... e non dar retta a questi disfattisti.
