Assemblea Spirituale Nazionale dei Bahá'í d'Italia
Roma, 14 aprile 1999
A tutti i credenti dalla "Assemblea Spirituale Nazionale"
Cari amici,
come indicato nella lettera dell'Assemblea Spirituale Nazionale del 12 aprile u.s., inviamo qui di seguito la traduzione della lettera ricevuta dalla
Baha'i International Community - Ufficio per l'informazione al pubblico con il documento sullo stabilirsi della "
pace minore".
PACE TRA LE NAZIONI
Citazione:
PACE TRA LE NAZIONI
La Pace Mondiale, un segno distintivo dell'emergente civiltà globale,sarà realizzata come espressione tangibile del principio dell'unicità dell'umanità. Questa assicurazione viene data dagli insegnamenti di Baha'u'llah.
Tale pace sarà il risultato del culminare di due procesi distinti ma simultanei, che traggono forza l'uno dall'altro: uno che porta all'unità spirituale della razza umana, detta "la Più Grande Pace"; l'altro che porta all'unità politica delle nazioni, conosciuta come "Pace Minore".
La prima è una meta lontana, che richiede un cambiamento imponente della condotta umana che solo una fede religiosa può assicurare; l'altra è più immediata e può già essere scorta sull'orizzonte politico.
L'una è direttamente collegata con gli sforzi della comunità baha'i per promuovere il principio cardine della loro Fede; l'altra dipende dalle azioni dei leader politici del mondo e in nessun modo è legata a piani o azioni da parte dei Baha'i.
L'unità politica delle nazioni implica il raggiungimento di relazioni che permettano loro di risolvere questioni di portata internazionale tramite consultazioni piuttosto che con l'uso delle armi e che porterà alla formazione di un governo mondiale.
Il raggiungimento della pace nel campo politico è riconducibile alla messa in atto di un processo che si può dire si sia già stabilito definitivamente nel corso del ventesimo secolo in mezzo al terrore e al subbuglio che hanno così largamente caratterizzato questo periodo.
E' interessante notare che la maggioranza delle nazioni si è formata nel corso di questo secolo e che esse hanno optato per relazioni pacifiche fra di esse entrando a far parte delle Nazioni Unite e partecipando a organizzazioni di area che facilitano il funzionamento comune.
Inoltre il processo di unificazione politica si sta accelerando con il risveglio di una coscienza pacifica tra i popoli del mondo che dà valore al lavoro delle Nazioni Unite, e tramite conquiste scientifiche e tecnologiche, che hanno già ristretto e trasformato il mondo in un singolo, complesso organismo.
Le orrende esperienze di due guerre mondiali che hanno dato il via dapprima alla Lega delle Nazioni e poi alle Nazioni Unite; la frequenza con cui leader mondiali, in particolare negli anni novanta, si sono incontrati e si sono accordati per una risoluzione ai problemi del mondo; l'appello per un ordine mondiale che è scaturito dalla partecipazione di questi leader alla celebrazione del cinquantesimo anniversario delle Nazioni Unite; il moltiplicarsi di organizzazioni civili in campo sociale che concentrano l'attenzione su una gamma di questioni internazionali e operano su reti di attività sempre più vaste; la nascita di tribunali internazionali; i rapidi sviluppi nella tecnologia delle comunicazioni che hanno creato un mondo senza confini, tutte queste sono tra le ampie prove di un moto verso pacifiche relazioni internazionali che è chiaramente divenuto irreversibile.
Gli scritti baha'i indicano che la pace tra le nazioni sarà stabilita nel ventesimo secolo; dicono, però, che un fermento universale e spaventosi sovvertimenti sociali segneranno la transizione da un mondo bellicoso verso un mondo pacifico, ma non indicano che accada alcuno specifico evento catastrofico alla fine del secolo.
E' inevitabile che il movimento che porta all'unità mondiale debba andare incontro a tendenze opposte radicate in abitudini pervicaci di sciovinismo e partigianeria che rifiutano di arrendersi alle aspettative di un'era nuova.
La straziante sofferenza imposta da condizioni quali povertà, guerra, violenza, fanatismo, malattiee degrado ambientale, a cui masse di esseri umani sono soggetti, è una conseguenza di questa opposizione.
E quindi, prima che la pace delle nazioni maturi in una realtà completa, si deve passare attraverso difficili stadi, simili a quelli vissuti dalle singole nazioni fino a quando non giunsero al loro consolidamento interno.
Ma una cosa è innegabile: il processo verso la pace è di gran lunga avanzato.
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Quanto citato risale a metà del 1999 ed è in corso di realizzazione, è sotto gli occhi di tutti ciò che sta avvenendo a livello globale.
In Italia possiamo notare che la popolazione intera si rende conto dello sciovinismo e della partigianeria dei partiti politici che, chiusi in "Caste", si dibattono nei problemi quotidiani dei cittadini senza trovarne i giusti rimedi.
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Ma una cosa è innegabile: il processo verso la pace è di gran lunga avanzato."