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Vecchio 19-10-2007, 16.31.03   #2 (permalink)
koan
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Riferimento: Quel che deve accadere è già accaduto

Sono cosciente di me...
"Quel che deve accadere è già accaduto", ed io me ne sento testimone ..
Mi viene, dopo aver letto l'articolo, da interrogarmi su quanto è e sul se io non fossi...
Se io non fossi 'tutto' si muoverebbe o, meglio, sarebbe rispetto a sé, forse, ma non rispetto a me, dato che tutto perderebbe quanto di cui lo anima: il mio pensiero e la mia consapevolezza cosciente di me rispetto al "tutto".
Ho scritto che tutto 'si muove', ma anche questo è rispetto a dei punti di vista, ovvero relativamente ad una o più, anche "infinite" cose tranne 'una'; magari quella esterna a tutto ( che sia "cosa" o meno ) ..
Mi chiedo ancora:
come potrebbe, ad esempio, un feto avere coscienza piena di sé ( me lo chiedo perché niente per me è un caso, ma ogni cosa concorre alla comprensione della verità tutta/"intera" ) ?
Sono materia cosciente di se e del tutto .. ma il tutto senza di me, senza un qualunque "me", che cosa perderebbe, che cosa 'sarebbe' ?
Un ruscello d'acqua allora - e forse solo allora - non troverebbe alcuna differenza a monte o a valle .. tutto si muove, ma nulla è detto che sarebbe, dunque concludo che tutto è fermo, come immobile.
Questo però è solo rispetto al Sé, ma se anche il sé fosse solo una parte del 'tutto', la dimensione subito superiore ad ogni parte del 'tutto' stesso, potrebbe 'essere' e basta come 'tutto' ed 'uno' al contempo: niente più spazio, niente tempo, niente pensiero... niente di niente; eccetto l'E' ..
L'assoluto non può essere relativo...
Nel piccolo posso anche dire che quanto è in me, ossia: organi, corpo, ossa, sensori spazio temporali, sangue, cervello e sentimenti, prendono 'coscienza' nel mio personale pensiero non come un pezzetto di me, ma tutto insieme; come 'uno'.
L''uno' però sono ciò che può chiamarsi Io, non certo una parte del mio corpo.
'Io' sarò allora quella parte esterna, in qualche modo, al mio personale tutto ( quello formato dal mio corpo, rispetto al "me" ), dato che ne prendo coscienza esternamente ad esso, ossia dall'esterno rispetto ad esso... Come se fossi una sorta d'universo Io stesso ..
Poiché sono, o forse credo solo di essere, mi chiedo: chi sono .. ?
Semmai lo comprendessi, forse arriverei a vedere il "panorama" per intero e tutto insieme, come 'uno'... o forse no ..

Il mio compito su questa terra è solo il prendere coscienza .. il resto potrebbe appartenere ad un'altra dimensione, un 'piano superiore', che spero di riuscire ad attraversare, dove tutto sarà/potrebbe essere finalmente chiaro .. o forse no...

Se esiste l'Io di un corpo formatosi nel cosmo di un feto, perché non potrebbe esistere anche un Io/Intelligenza che si sta formando nel 'tutto' dell'Universo ?
Vi è un Origine che ancora non conosco, ma che so abbia procurato tutto questo.

Se Io sono, nessuno potrà convincermi del contrario...
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