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La nostra ricerca del centro riporta in auge un concetto che mi è caro e che credo di avere toccato anche in questi forum….. Ci siamo mai allontanati da quel centro? Oppure qualcuno ci ha maliziosamente fatto credere di essere imperfetti, (scentrati) e quindi di avere un centro da recuperare?
Il processo di velocizzazione della post modernità non penso sia negativo in se stesso. La velocità è una costante della vita, che è movimento, che è mutazione continua, che è costante divenire. Negativa è la nostra incapacità a fluire col divenire della vita, forse, a causa del nostro attaccamento alle tradizioni, agli stereotipi. Tutte cose, (tradizioni e stereotipi) che caratterizzano poi alla fine la nostra identità.
In pratica il nostro centro, (come lo chiami tu), è pronto a fluire con la vita. E’ sicuramente capace perché è frutto e parte della vita stessa. L’identità, invece, che è pensiero/conoscenza/cultura, che si è sovrapposta a questo centro e fa attrito.
Sono poi d’accordo con la tua conclusione: - tutti noi più o meno consapevolmente cerchiamo azioni che sacralizzino la nostra esistenza, nella speranza, spesso vana, di riavvicinarci al centro –
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Ma io sono fiero del mio sognare di questo etrno mio incespicare.... fare l'amore, tirare tardi, la fantasia .....
da "Quattro stracci" di Francesco Guccini
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