L'allievo: Cosa intendi tu con Dio? Cosa senza Dio*?
Il maestro: Cosa intendo io con Dio, non lo può riportare alcuna parola, alcuna frase, nessuna formula. Più semplice da dire sarebbe cosa considero senza Dio*.
L'allievo: Cosa dunque?
Il maestro: Un uomo, che non si sa immaginare, cosa è Dio, non è in ogni caso senza Dio*. Al contrario di chi abusa di Dio per interesse, come ad esempio chi vuole fare affari con Lui, e chi Lo prende come pretesto per propri interessi. Ti ho scritto alcuni esempi su "tutto ciò che si può fare con Dio". Analizza la lista punto per punto e verifica se puoi testimoniare tramite tue esperienze personali alcuni dei seguenti punti:
Tutto ciò che si può fare con Dio:
- Si può considerare Dio responsabile della fame e della povertà.
- Si può negare Dio, per il fatto che non si fa vedere e non fa nulla per evitare le disgrazie.
- Si può prendere in prestito Dio in determinate occasioni: serve per le festività ed esige le imposte.
- Si può voler aver Dio sono per sé stessi e non riconoscere davanti a Dio chi la pensa in modo differente.
- Si può utilizzare Dio per ottenere potere, dicendo che l'autorità viene da Dio.
- Si possono condurre guerre in nome di Dio, maledire uomini, ucciderne e dire, che questa sarebbe la volontà di Dio.
- Si possono camuffare violenti assalti e aggressioni in "crociate" tramite l'urlo "Dio lo vuole!" e scrivere sulle uniformi dei soldati "Dio è con noi".
Tutto questo, però, è senza Dio*. Non si può "fare" nulla con Dio, né utilizzarLo né sfruttarLo, in quanto Dio è Amore, e a ciò può prendere parte solo chi lascia divenire grande in sé stesso questo Amore.
L'allievo: I tuoi esempi dimostrano quanto enormemente la parola "Dio" possa venire abusata. Chi ha vissuto ciò sulla propria pelle, è diventato vulnerabile e non vuole inoltre più sentire alcun discorso legato a Dio. A volte penso, che Dio manco esiste, ma che gli uomini utilizzino questa idea, per venire a capo dei propri desideri. Che cosa pensi, esiste Dio?
Il maestro: Un Dio, che "esiste", non esiste.
L'allievo: Che cosa significa mai questo?
Il maestro: Esistono molte cose... Sassi, fiori, uccelli, uomini...
Tutto ciò che esiste, è un Qualcosa. Dio non è un Qualcosa.
L'allievo: Dunque non esiste alcun Dio?
Il maestro: Anche questo è chiesto in modo errato. Non ci si può chiedere qualcosa su Dio, come se stessimo parlando di Cose. Prima devi imparare a chiedere.
L'allievo: Cosa significa imparare a chiedere? Io chiedo beh continuamente. Preferirei maggiormente poter imparare a rispondere alle mie domande.
Il maestro: Imparare a chiedere significa chiedere su ciò che è al di là, ciò che la gente ritiene scontato e sulle cose che la gente si è rassegnata.
L'allievo: E come si impara ciò?
Il maestro: Non rinunciando a nulla, ma esigendo tutto. Non ci sono regole a riguardo. Ad ogni modo ti posso scrivere qualche consiglio. Comprenderai, cosa è inteso.
Se vuoi chiedere qualcosa su Dio, impara a chiedere:
Chiedere è più difficile che rispondere. La maggior parte non lo impara neanche, non sa nemmeno, che si può chiedere. Le risposte circondano la loro vita, ma non le risposte alle proprie domande, bensì risposte apparenti, che anticipano e vengono prima delle proprie domande, affinché le prioprie domande non vengano poste.
Se vuoi imparare a chiedere, disfa l'ufficiale impacchettatura dell'imballaggio. Rovescia il contenuto delle casse messe ben in ordine e sperimenta in prima persona, con cosa puoi vivere. Osa ad avvicinarti anche alle scatole con le etichette "Dio", "liberazione", "preghiera". Non lasciarti confondere dagli ammonimenti, che nel caso in cui tu decidessi di continuare, ti capiterà qualcosa di analogo a quell'orologio, che tu hai smontato, e non sei più stato in grado di mettere assieme.
Abbi fiducia in te stesso e osa a chiedere. Questo ti porterà lontano. La religione è una via che porta a Dio. Una via non è la casa.
Da: Hubertus Halbfas, Der Sprung in den Brunnen. Eine Gebetsschule. Patmos-Düsseldorf, S. 69 ff.
La versione in tedesco la si può trovare
qua, con una
correzione. La traduzione dal tedesco all'italiano è mia.
* "gott-los" in tedesco sta anche per "empio", o "scellerato", oltre che per "senza Dio". Insomma, ha un doppio senso, e l'autore gioca con questo.