Dio è certamente Uno.
(25.9.1924, YI)
Il mio Dio non risiede in cielo. Egli deve realizzarsi sulla Terra. Egli è qui, con voi, con me. È onnipotente e onnipresente. Non c'è bisogno di pensare al mondo dell'aldilà. Se possiamo fare il nostro dovere qui, l'aldilà si prenderà cura di se stesso.
(11.10.1928, YI)
Per me Dio è Verità e Amore. Dio è etica e moralità; Dio è assenza di paura. Dio è la fonte della Luce e della Vita, però è al di sopra e al di là di tutte queste cose. Dio è coscienza. Egli è persino l'ateismo dell'ateo. Perché nel Suo amore senza limiti, Dio permette all'ateo di vivere. [...]
È un Dio personale per coloro che necessitano della Sua personale presenza. È incarnato per quelli che necessitano del suo tocco. È l'Essenza più pura. Egli è per coloro che hanno fede. Egli è ogni cosa per tutti gli uomini.
(5.3.1925, YI)
Comprendiamo Dio come Sat-Chit-Ananda, Colui che riunisce in sé la Verità, la Conoscenza e la Beatitudine.
(30.7.1939, YI)
Dio esiste, anche se il mondo intero lo negasse. [...]
Tanto grandi sono il Suo infinito amore e la Sua pietà che Egli permette che gli uomini Lo neghino insolentemente, che se la prendano con Lui e taglino la gola al loro prossimo. Come possiamo misurare la grandezza di Dio, che è tanto clemente, tanto divino?
(9.3.1922, YI)
Noi non possiamo essere Dio, ma siamo di Dio - proprio come una goccia d'acqua è dell'oceano. Immaginatela strappata all'oceano e gettata milioni di miglia lontano. Diventa indifesa, strappata dal suo ambiente e impossibilitata a sentire la forza e la maestà dell'oceano. Ma se qualcuno le mostrasse che essa è oceano, la sua fede rivivrebbe, essa danzerebbe gioiosamente e l'intera forza e maestà dell'oceano si rifletterebbero in lei.
(3.6.1939, H)
È difficile rispondere alla domanda perché vi sia il Male nel mondo. Posso solo dare quella che si potrebbe chiamare la risposta dell'uomo qualunque. Se c'è il Bene deve esserci anche il Male, proprio come dove c'è luce c'è anche oscurità. Ma questo è vero solo per quanto riguarda noi mortali. Agli occhi di Dio non c'è nessun Bene e nessun Male. Possiamo parlare della Sua Legge in termini umani, ma il nostro linguaggio non è quello di Dio.
(7.9.1935, H)
Non sono un visionario. Mi ritengo un idealista pragmatico. La religione della non violenza non è destinata solo ai Rishi* e ai santi. È destinata anche alla gente comune.
(11.8.1920, YI; * saggio, profeta o uomo intensamente pio e saggio)
Credo nel messaggio di Verità trasmesso da tutti i maestri religiosi del mondo. Ed è una mia preghiera costante quella di non avere mai un pensiero di rabbia contro i miei aguzzini, anche se cadessi vittima di un proiettile assassino, vorrei poter rendere l'anima con il ricordo di Dio sulle labbra. Sarei contento di essere svilito come un impostore se le mie labbra all'ultimo momento pronunciassero una parola di rabbia o un insulto contro il mio assalitore.
(LP, vol. II, p. 101)
Quelle sopra sono tutte parole di Gandhi.
YI sta per Young India ed era un settimanale.
H sta per Harjian ed era pure esso un settimanale.
LP invece è il libro The Last Phase, di Mahatma Gandhi, a cura di Pyarelal Nayar, Navajivan Publishing House, Ahmedabad 1958.
