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Sai gia che condivido le riflessioni che poni, circa il monoteismo e il suo carattere esclusivo. Nella tua estesa esposizione, formalmente corretta,manca, a mio avviso, la domanda da cui è partita questa discussione, perchè l'uomo ha percepito l'esigenza del sacro? Seppellire il cadavere perchè puzza, non risponde all' onestà intellettuale alla quale entrambi ci richiamiamo. A prescindere dal fatto che personalmente credo ad un innatismo religioso, come spinta dell'uomo verso gli interrogativi fondamentali della propria esistenza, quando parlo di forme tradizionali alludo alla concezione Guenoniana di suddette forme. Il recupero delle valenze primigenee, il ricollegarsi all'origine come istanza principale del genere umano, non va confuso col bisogno di credere proprio dell'atto di fede. L'esigenza di sacralizzare la propria vita nasce da un "limbo memoria" che tende alla spinta verso il trascendente,al superamento della propria finitudine. Molto del grande fraintendimento, nasce dalla mistificazione che si è creata attorno allla relazione uomo-Dio, attraverso l'alterazione di questo rapporto si è prodotto il conflitto che ha impedito "l'amicizia " con Dio. Lo spauracchio ha preso corpo con la devianza delle relazioni, che traevano gioco forza, nel farci sentire distanti e diversi dal paradigma divino.
alessandro
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