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Vecchio 04-12-2007, 10.38.47   #15 (permalink)
iulbrinner
Utente bannato
 
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Riferimento: Cos'e' veramente Il maschilismo?

"iulbrinner, la battuta potrebbe essere che l'equivoco nel quale incorri ha tutte le stimmate del pregiudizio che ti viene contestato!Perchè io sono un maschio." (chlobbygarl)

Sempre per rimanere in atmosfera di battute, averti interpretato come un'utente di sesso femminile non lo definirei tanto un pregiudizio quanto, piuttosto, la perdurante mancata assuefazione ad un mondo maschile (non sei certo l'unico) così devotamente zelante contro se stesso. Persino gli interventi precedenti di alcune utentesse (trad. - utenti di sesso femminile) sono talmente ammissive da farti risultare, alla fine più realista del re, come si dice in tali casi.
Ma, per uscire dalle battute, rimane la nostra diversa visione delle cose anche in ordine alle supposte disparità di accesso alle gerarchie politiche e professionali, asseritamente a svantaggio del mondo femminile. Non è, infatti, sufficiente contare la presenza (o la c.d. rappresentanza) femminile nelle stanze dei bottoni per qualificare un fenomeno, ma sarebbe anche necessario sapere prioritariamente quante siano che tentano, effettivamente, di accedervi.
Sulla base delle pur scarse informazioni di cui disponiamo al riguardo (nessuno mai si interroga su queste statistiche propedeutiche ai conteggi successivi) si può ragionevolmente affermare che in Parlamento, ad esempio, sieda una percentuale di donne del tutto corrispondente a quella delle donne che si interessano attivamente di politica nel nostro Paese; nè più, nè meno.
Tuttavia, convengo sul fatto che sarebbe ozioso disputare su queste basi.
Diciamo che, anche in questo caso, le informazioni diffuse sul fenomeno sono, quantomeno, incomplete e deformate al punto di far credere ai più che un esercito di donne ultrapreparate siano estromesse, chissà per quali oscuri disegni, dalla rappresentanza politica.
La tua stessa onestà intellettuale, che non discuto, dovrebbe portarti a riconoscere che il quadro è ben diverso.

Per il resto convengo assolutamente e senza riserve sul fatto che il dibattito in materia sia eminentemente "culturale" e, solo in via successiva, sugli istituti esistenti.
Nel ricordarti, peraltro, che nell'elencazione dei privilegi attualmente vigenti per il mondo femminile che ho sinteticamente (e solo parzialmente) evidenziato non sono presenti solo situazioni codificate ma anche alcune più propriamente etiche rimarco che quando in un dibattito culturale ogni approccio critico alla questione viene bollato come - per tornare in tema - maschilismo, non mi sembra possa definirsi un confronto equilibrato tra posizioni diverse.
E quando il dibattito muove da premesse per le quali "dire che non esitono privilegi di fatto a sfavore delle donne appare paradossale e in definitiva impossibile", mi sembra non ci muova nell'ottica di alcun dibattito, né culturale, né sui contenuti giuridici; solo verità assolutizzate.
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