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Riferimento: Medioevo. Età buia?
Secondo me, invece, il "periodo buio" vero e proprio è quello post carolingio, nel periodo di massima frantumazione politica in Europa, con la confusione estrema che regnava nei rapporti vassallatico beneficiari e il processo dell'incastellamento.
Prima di Carlo Magno c'erano stati i cosiddetti regni romano barbarici, da Teodorico in poi, che avevano mantenuto un certo ordinamento che derivava da quello romano, escluso il regno longobardo in cui l'autorità dei sovrani non riusciva a imporsi sempre sui duchi e gli altri signori. Ma fu dopo Carlo Magno che il processo di disgregazione politico raggiunse il livello massimo con una miriade di piccoli poteri in concorrenza tra di loro.
Il X secolo è stato definito dagli storici il periodo di ferro, un periodo in cui tutti erano in guerra contro tutti, ma oggi tende ad essere valorizzato perché in quell'epoca la società cercava di stabilire nuovi assetti di potere, riorganizzandoli partendo proprio dal basso.
Persino l'ordinamento ecclesiastico, che aveva retto, bene o male, fino ad allora, entra in crisi, con Vescovi e Abati soggetti al potere di signori locali, e il Papa che grazie alla Constitutio Romana, emanata da Lotario, doveva giurare fedeltà all'Imperatore prima di essere consacrato (evviva Lotario! Oggi gli farei giurare fedeltà alla Costituzione italiana!!!).
A partire dal secolo seguente si avrà la favolosa rinascita dell'anno Mille, quindi il buio dura relativamente poco.
Sono d'accordo con Bisanzio, il periodo buio lo inquadrerei nel perido che intercorre tra la fine della dinastia carolingia e la Renovatio Imperii da parte degli Ottoni, senza dimenticare però che anche questa è una generalizzazione.
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il sole è nuovo ogni giorno...
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