Per bsavino: volevo farti una domanda su una tua risposta a rudello:
Citazione:
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Originalmente inviato da bsavino
E' molto chiaro ed anche comprensibile quello che dici.
Il bello di questo mondo è la diversità, se dovessi ritrovarmi in questa situazione (che per te è appagante e rassicurante) io, invece, mi sentirei molto a disagio: non potrei fare a meno di pensare che un qualunque evento venisse a minare questa Fede, avrebbe l'effetto di un "terremoto" sulle fondamenta del mio essere.  Una forma di dipendenza, dal mio punto di vista, non accettabile.
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Capisco il disagio di cui parli (la forma di dipendenza): è l'effetto collaterale della fede.
Ma io sono curioso di sapere se hai mai riflettuto sull'effetto collaterale dell'ateismo, secondo me altrettanto scomodo, del non poter dare fondamento a nessuna etica, e se sì, che soluzione gli dai.
Cioè, nei fatti, i crimini fatti per vendetta (per vendicarsi di un'ingiustizia) diventerebbero giustificabili, con l'argomentazione che non esiste una giustizia trascendente e che quindi l'atto vendicativo sia una licenza giustificata.
La tua psiche prova disagio per l'effetto collaterale della dipendenza (da te riscontrato nella fede), ma come fa a non provare un analogo disagio anche per l'effetto collaterale dell'ateismo che ti ho descritto?
Non mi risponderai dicendo che basta non pensare al problema!