Discussione: La scienza è arte
Visualizza messaggio singolo
Vecchio 25-02-2008, 13.49.34   #29 (permalink)
spirito!libero
Ospite abituale
 
L'avatar di spirito!libero
 
Data registrazione: 08-11-2006
Messaggi: 1,344
Riferimento: La scienza è arte

Citazione:
“Tutti i miti, anche quello di Babbo Natale, indicano sempre la stessa meta, se si guarda bene: l'Assoluto, Dio, il Cosmo-Dio ecc. ecc.
Pitagora nella matematica scorse armonie divine, per i bimbi Babbo Natale è una specie di Dio, per altri bambini lo sono i Super-Eroi, per taluni lo sono le Stelle, per altri ancora la Natura, per altri la Sessualità...dove ti giri si parla di Dio...ed è del tutto naturale con lingue diverse.”

Sentenza. Ogni mito ha un suo scopo preciso e non è affatto vero che tutti tendono all'assoluto-Dio. Un po' di storia della mitologia potrebbe aiutarti. Inoltre anche ammettendo che sia così, stai praticamente dicendo che la teologia non è altro che, in termini veritativi, il parlare di tutto e di niente, che poi è quello che sostengo io. Babbo Natale ha la slitta e le renne, porta i doni e abita al polo nord, il Dio-cristiano è uno e trino non abita da nessuna parte, il Dio-geova è unico e antropomorfo e abita nelle pleiadi (almeno fino a qualche anno fa, dopo l'hanno sfrattato )...ecc...

Mi sembra che l'assurdità di tutto ciò sia palese.

Citazione:
“Tu immagini ci sia qualcosa di costringente, qualcosa che sfugga alla "libertà" e costringa gli altri alla rinuncia della propria e che questo qualcosa sia la ragione, senza aver neppure mai detto cosa sia la ragione; forse vuoi dire, la "tua ragione". “

Questo è quello che tu immagini, ma non è così. Io non “costringo” nessuno ne limito la libertà di alcuno, a meno che tu non ritenga che il seguente enunciato: “la terra gira intorno al sole” privi la libertà di coloro che sono tutt'oggi sostenitori del geocentrismo. Affermare che alcune proposizioni sono vere e altre sono false non costringe nessuno, è una normale e direi sacrosanta azione umana mirata alla ricerca del vero. Dopodiché ognuno intimamente è sempre libero di credere in quel che vuole e nessuno può costringerlo a cambiare idea, ma senza basi comuni diveniamo isole destinate alla morte solitaria.

Citazione:
“Se per ragione intendi la tua ragione allora hai ragione a seguirla ma non pretendere che io ragioni con la tua mente, mi fido solo della mia. come dovrebbe fare chiunque: fidarsi solo della propria testa”

La ragione (con la r minuscola) non è ne mia ne tua, dovrebbe essere il terreno comune per discutere. Se non esiste terreno comune non esiste discussione.

Citazione:
“Tu citi, ma quando altri citano dici che la citazione non è contestualizzata o che le sole citazione che fai tu sono pregnanti... e "batti i piedi" indispettito. ..si fa per dire.”

Sai bene che c'è differenza tra citazioni contestualizzate ed estrapolate, nonché citazioni pertinenti e non pertinenti e, per finire, citazioni che seguono argomentazioni e citazioni fatte pro argumentum ex auctoritate.

Citazione:
“Varie volte hai citato Galileo come l'inizio dell'era della verità”

Inizio dell'era della scienza moderna.

Citazione:
“ Anche questo è mito ed il primo a smentirti è lo stesso Galileo. “

Sentenza non argomentata, io sostengo il contrario.

Citazione:
“Ed è anche l'ideologia di Comte, ossia del positivismo, che voleva, povero illuso, basare le sue opinioni "sociali" esclusivamente sul metodo scientifico. Aveva sottovalutato il fattore "libertà" e con ciò è divenuto promotore ideale di una dittatura, quella della tecnocrazia.
Consapevolmente o inconsapevolmente, come spero, tu fai lo stesso: pretendi di piegare l'uomo al riconoscimento di un assoluto che si chiama "Ragione", di cui gli Scienziati sarebbero i Sacerdoti.
No, grazie...preferisco la mia di religione.”

Ancora continui a identificarmi con degli estremismi scientisti che ti fanno comodo per confutarmi, così facendo non confuti me ma te stesso perchè quella non è la mia posizione ma quella che tu mi cuci addosso altrimenti non potresti smentirmi. La scienza descrivere il reale i fatti, e dai fatti, secondo la famosa legge di Hume, non derivano valori, quindi il spapere scientifico serve l'uomo, nel senso di servile; l'uomo infatti ne è al di sopra non al di sotto come le pecore del gregge che stanno al di sotto del pastore-sacerdote-ecclesiastico che li guida. Gli scienziati sono dei lavoratori al servizio dell'umanità e non “inventano” nulla, scoprono cosa dice la natura.

Citazione:
“La scienza è arte e gli scienziati umili lo riconoscono”

Allora sono umile anch'io visto che ho già detto che una componente artistica esiste nell'impresa scientifica in fase di scoperta.

Citazione:
“La via d'uscita da questa trappola è persuadere ma le idee che hai espresso non mi persuadono e lo stesso vale per le mie da parte tua.”

Persuadere ? Vedi qual'è la differenza tra me e te ? E' che io voglio far ragionare utilizzando argomenti di ragione, tu vuoi persuadere in ogni modo, che siano argomenti di ragione oppure paradossi, paralogismi, aporie, ossimori, sofismo. Questo era uso dei sofisti mio caro, coloro che non avevano a cuore la verità ma unicamente il voler persuadere gli altri per aver ragione. Partivano da una tesi che non volevano abbandonare ad ogni costo e persuadevano l'interlocutore-avversario ad ogni costo, anche ingannandolo con giochi eristici. E allora viene davvero pro domo mea la domanda che Platone nel Gorgia mette in bocca a Socrate:

Credo, Gorgia, che anche tu sia pratico di molte discussioni e che, nel corso di queste, abbia notato questo: non accade facilmente che si possa sciogliere la disputa dopo aver dato, l'uno all'altro, le proprie definizioni circa gli argomenti di cui ci si è messi a discutere, imparando ed insegnandosi cose vicendevolmente.
Accade invece che, quando ci si trovi in disaccordo su qualche punto, e quando l'uno non riconosca che l'altro parli bene e con chiarezza, ci si infuria, e ciascuno pensa che l'altro parli per invidia nei propri confronti, facendo a gara per avere la meglio e rinunciando alla ricerca sull'argomento proposto nella discussione. E certuni, addirittura, finiscono col separarsi nel modo più disonorevole, dopo essersi insultati e aver detto e udito, su di sé, cose tali che anche i presenti si pentono di aver creduto che sarebbe valsa la pena venire a sentire gente del genere.

Ebbene, perché dico queste cose?
Perché mi pare che tu, ora, dica cose non del tutto congruenti né consone alle tue affermazioni iniziali sulla retorica. E allora ho paura, a confutarti, che tu possa sospettare che io parli misurandomi in una gara non contro la cosa discussa, per costringerla a venire allo scoperto, ma contro di te. E allora, se anche tu sei di quel genere di uomini a cui anch'io appartengo, ti interrogherei volentieri, altrimenti, lascerei perdere.
Ma a che genere di uomini appartengo? A quel genere di uomini che provano piacere ad essere confutati, se mi accade di dire cosa non vera, e che provano piacere a confutare, se qualcuno dica cosa non vera, e che, tuttavia, non sono meno contenti, quando sono confutati, di quando confutano.
Ritengo, infatti, che questo sia un bene maggiore, nel senso che l'essere liberati dal male maggiore è un bene maggiore che non il liberarne altri. Niente, infatti, credo, è per l'uomo un male tanto grande quanto una falsa opinione sulle questioni di cui ora stiamo discutendo. Se, dunque, anche tu sostieni di essere un uomo di questo genere, discutiamo pure; se, invece, ti pare il caso di lasciar perdere, lasciamo perdere e chiudiamo il discorso.


Come vedi, caro Giorgio, non mi meraviglia affatto che tu non sia “persuaso” perché ciò dipende unicamente dalla tipologia di uomo a cui appartieni, io sto con Socrate.

Sauti
Andrea
__________________
CONTRARIA SUNT COMPLEMENTA
Niels Bohr
spirito!libero is offline