Discussione: La Morte Non è Niente
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Vecchio 28-02-2008, 08.21.59   #82 (permalink)
Martino Giusti
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Riferimento: La Morte Non è Niente

Citazione:
Originalmente inviato da Simaptico
Per bsavino: volevo farti una domanda su una tua risposta a rudello:

Capisco il disagio di cui parli (la forma di dipendenza): è l'effetto collaterale della fede.
Ma io sono curioso di sapere se hai mai riflettuto sull'effetto collaterale dell'ateismo, secondo me altrettanto scomodo, del non poter dare fondamento a nessuna etica, e se sì, che soluzione gli dai.
Cioè, nei fatti, i crimini fatti per vendetta (per vendicarsi di un'ingiustizia) diventerebbero giustificabili, con l'argomentazione che non esiste una giustizia trascendente e che quindi l'atto vendicativo sia una licenza giustificata.
La tua psiche prova disagio per l'effetto collaterale della dipendenza (da te riscontrato nella fede), ma come fa a non provare un analogo disagio anche per l'effetto collaterale dell'ateismo che ti ho descritto?
Non mi risponderai dicendo che basta non pensare al problema!

In effetti è drammatico per un ateo non poter avere il conforto di un qualcosa di "superiore" che possa, se veramente pentito sollevarlo dai presunti peccati commessi in vita.
I crimi tutti (non solo quelli perpretati per vendetta) non hanno giustificazione alcuna oggi, grazie alle leggi LAICHE che nel corso dei secoli menti illuminate ci hanno dato.
Il vero eroismo dell'ateo è quello che lo spinge ad essere assolutamente ligio e rispettoso delle leggi umane, naturali e di "evoluzione", non già per un premio futuro di vita eterna et similia, ma per un futuro migliore per l'uomo, inteso come animale individuale (con tutti i suoi pregi/difetti) e sociale.
Saluti
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