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Nuovo ospite
Data registrazione: 06-03-2008
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Riferimento: Ci sarà un nuovo Mussolini???
Premettendo che, è tipico di tutte le epoche storiche, ritenere, la forma politica dominante come eterna, e non superabile e perfezionabile.
La forma politica tipica della società capitalistica, quella che cioè risponde meglio alle esigenze della società delle merci, è la democrazia.
La democrazia, altro non è che la trasposizione in politica della collaudatissima formula della società per azioni.
Ogni testa un voto, ogni individuo l’illusione di contare allo stesso modo. Tutti uguali, nel chiuso delle urne. Proprio come l’azionista che pensa di possedere un milionesimo della fiat, per il suo piccolo pacchettino di azioni privilegiate.
Come per le azioni, anche per i voti, vale il discorso, che un 40 milionesimo di potere, non conta niente, mentre conta il poter orientare il 10% degli elettori, o il 5 o il 30.
Ora che il voto mio, di misero metalmeccanico ignorante, conti come quello di Luca Cordero di Montezemolo, o di Silvio Berlusconi, è difficile da dimostrare dei fatti, pur essendo salva la regola nella forma.
Metto io una croce, come la mettono loro.
Ovviamente, tralasciando il fatto che loro detengono un potere mediatico e di convincimento, ben maggiore del mio. Loro muovono e orientano milioni di voti, io oriento a malapena il mio.
La democrazia, nella sua forma più presentabile, quella dei periodi di "vacche grasse" del capitale, è certo una forma politica che concede ampi margini di libertà formale, di apparente tolleranza, ma nella sostanza, non si differenzia, in quanto espressione del dominio di una classe, dalla dittatura.
La dittatura, abito scomodo e meno elegante, viene indossata solo in quei periodi in cui il protezionismo e la conservazione prevalgono. Mussolini, Hitler e Stalin, sono il lato oscuro della forza, ma sono espressione della medesima forza.
Non è assolutamente vero, che la dittatura, possa fare a meno del consenso, ma è vero che non tollera il dissenso.
Mussolini e Hitler, sono stati eletti in libere elezioni democratiche, e pur negli spazi angusti di una dittatura, cercarono il consenso delle masse, nel tempo stesso in cui reprimevano nel sangue, il dissenso delle minoranze.
Chi ha scritto, che la fiamma rinascerà, sappia, che la fiamma non è mai spenta, ma che in periodi di pace e generale benessere, questa fiamma, che non rischia di diventare un incendio, viene tollerata, mentre nei periodi critici, come è successo la fiamma viene repressa brutalmente.
Se oggi ci tappiamo il naso e pensiamo, che pur con tutti i suoi difetti la democrazia di stampo occidentale, sia comunque, la miglior forma politica possibile, la più libera e tollerante, è perché viviamo il nostro tempo, siano allevati sin da piccoli a pane e democrazia, a omogeneizzati e parlamentarismo. Come l’abitante dell’antica Atene, o dell’antica Roma, non vedevano migliore forma politica possibile di quella che stavano vivendo, pure con tutti i suoi difetti, pur con la sua corruzione, pur con lo schiavismo, così noi non vediamo altra forma possibile.
Penso che se l’umanità non saprà superare questa forma politica, sarà inesorabilmente destinata all’autodistruzione, perché come diceva Einstein, non so come verrà combattuta la terza guerra mondiale, ma sicuramente se arriveremo alla quarta, useremo la clava per combatterla.
Scusate la proliss...so stato lungo insomma...
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