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Vecchio 10-03-2008, 12.03.14   #4 (permalink)
Yam
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Riferimento: Into the wild (nelle terre selvagge)

Uno dei film piu' tristi che io abbia mai visto.
La storia e' vera ed e' una delle due disgrazie che hanno fatto arricchire John Krakauer (l'altra e' stata quella dell'Everest 1996, vedi Aria sottile in cui lui accuso' ingiustamente Anatoly Bukreev di omissione di soccorso...meglio leggersi anche cosa aveva da dire Bukreev..prima di morire a sua volta). Sean Penn inoltre ha dovuto attendere 10 anni che Krakauer gli concedesse i diritti per il film (doveva guadagnare al massimo con il libro).

Storia triste perche' rivela in tutta la sua crudezza la sofferenza adolescenziale che puo' portare all'isolamento e al rifiuto della societa' e al rinchiudersi in una ossessiva ricerca di significati nell'evasione dalla realta stessa. Che poi questo sia fatto con le droghe o con una romantica fuga nella natura, poco cambia.....
Le citazioni non sono del regista ma erano presenti nel diario del protagonista seguito da Krakauer per ricostruire la storia.
Non ho preso neanche in considerazione il falso mito della natura selvaggia come luogo di elezione per ritrovare se stessi, il dolore per quel ragazzo ha prevalso su qualsiasi considerazione di altro genere....(e' una storia vera...e di giovani morire cosi per le proprie paturnie adolescenziali ne ho visti fin troppi).
Conoscendo Sean Penn credo che il messaggio fosse proprio quello del dolore adolescenziale che puo' portare a scelte estreme....che non sempre hanno un lieto fine. C'e' da domandarsi il perche' debba accadere questo.
Oltretutto il ritardo con cui e' stata raccontata la storia (accaduta nel 1992) fa si che chi allora era giovane e magari e' stato in giro con lo zaino, oggi sia padre e magari stia facendo gli stessi errori....grande quindi il messaggio si Sean Penn...che giunge alle orecchie di chi allora era figlio e oggi padre...o madre.
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«Ti benedico, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai tenuto nascoste queste cose ai sapienti e agli intelligenti e le hai rivelate ai piccoli.
Sì, o Padre, perché così è piaciuto a te.
[...]
Venite a me, voi tutti, che siete affaticati e oppressi, e io vi ristorerò.
Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per le vostre anime.
Il mio giogo infatti è dolce e il mio carico leggero».


Matteo 11,25-30.




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