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Vecchio 24-03-2008, 09.05.40   #51 (permalink)
Mary
Ospite abituale
 
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Riferimento: Dio esiste o non esiste?

Citazione:
Originalmente inviato da DavidDavide
Mary, tu sei atea. Io sono ateo è condivido il 99% di quello che hai detto.

Per te Dio non è un qualcosa che ha coscienza di sé stesso (per te Dio non ha proprio coscienza), non è qualcosa che ha volontà, non è qualcosa che interagisce con noi, che si cura di noi. Per te Dio non è Niente.

La meditazione trascendentale non è altro che il nobile tentativo del singolo di sentirsi parte integrante di un Tutto. Questo tutto può essere considerato il Mondo, il Cosmo, tutta la materia esistente oppure possiamo chiamarlo, come piace a te, Dio.

Ma non è Dio. Non è un Dio che può dare soddisfazione ad un credente e non è neppure un Dio che possa dare il minimo fastidio ad un ateo. Io sono ateo ma penso che, ovviamente, un “Tutto” esista indiscutibilmente.

Per me quel “Tutto” è da intendersi come “l’unità di tutta la materia esistente nell’universo”. Tu preferisci chiamare quel Tutto come “Dio”. Ma il tuo “Dio” non ha più coscienza della mia “materia”: sono la stessa cosa.

Ti anticipo: anche io come te penso che, quando l’individuo si sente armoniosamente parte integrante di quel Tutto, esso prova grande benessere. Ma non è Dio: tu, Mary, sei atea. Un’atea che da grande valore alla spiritualità ma pur sempre un atea.

Ne sono lieta, il mio ateismo mi permettere di inoltrarmi per sentieri non visibili grazie.

Continuerò ad avere le mie guide il Cristo e il Buddha che si completano stupendamente. Sono guide non mete, non idoli.

Essere sottomessi ad un idolo impedisce di andare a cercare oltre la forma,il conosciuto. Tale sottomissione è una prigione ma allo stesso tempo protegge e accoglie. Ci sono coloro che non possono vivere senza e li comprendo, ma nel momento in cui vedi le sbarre della tua prigione non puoi ancora illuderti di essere libero.

Gesù ci ha fornito ottime indicazioni a cominciare dall'albero che si riconosce dai suoi frutti. Egli non intendeva creare una nuova religione ma fornire le indicazioni del percorso da intraprendere. Ma le Sue perle sono andate a finire tra le grinfie dei porci che le hanno insozzate e quasi distrutte.
Quando dice di essere la Via dice il vero, è il paletto che ci guida verso l'ignoto.

Io non so se Dio abbia o meno una propria coscienza ma posso vederlo come una madre amorosa che si distacca dal proprio bambino affinchè impari a camminare. Lo posa per terra e lo osserva mentre a stento mette un piedino dopo l'altro e poi cade e poi faticosamente si rialza e poi rovinosamente cade e piange e tenta di rialzarsi. Se la madre lo riprendesse subito fra le sue braccia non aiuterebbe il figlio a diventare adulto con le proprie forze.

Ad ogni morte noi torniamo fra le braccia amorose che ci hanno lasciato andare. E ritorniamo e riprendiamo il cammino, ma non siamo in verità mai soli. Dobbiamo fare la nostra esperienza ma come disse Gesù "chiedete e vi sarà dato, bussate e vi sarà aperto, cercate e trovere" e nella mia vita queste parole hanno sempre avuto un senso.

Non chiedete la Ferrari che difficilmente sarà concessa ma segni e indicazioni che rendano il cammino più chiaro.

Non è importante quello che gli altri credono ma quello che noi facciamo delle nostre vite.

Un caro saluto
mary
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