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Vecchio 26-03-2008, 13.41.07   #8 (permalink)
vagabondo del dharma
a sud di nessun nord
 
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Riferimento: Non amo l'Uomo di meno, ma la Natura di più

Citazione:
Originalmente inviato da LeoN
Salve a Tutti. Premetto che ho visto il film sia al cinema che piratato a casa mia diverse volte; e non c'è bisogno di dirlo, è uno dei film più intrinsechi di significato e di "potenza spirituale" che io (nella mia ignoranza in filmografia) conosca.
Vorrei concentrarmi non sul regista o sui diritti e similari, ma sull'esperienza vera e propria di quest' uomo, uno come tanti, ma con molto più coraggio,che ad un certo punto prende una decisione...Evadere!
E' un' evasione vera e propria la sua...E una volta libero, nella landa desolata, egli "vive".
Non so voi, ma appena visto ho avuto l'istinto e voglia di recarmi in bivacco su, nei monti del mio appennino...
Non riesco neppure a concepire quanta strade, quante esperienze il vero protagonista abbia percorso, ma lo ammiro, lo invidio, lo compatisco e lo rimprovero per tutto quello che ha fatto. L'estate scorsa, preso il diploma, amante impulsivo della natura, ho preso uno zaino in spalla, qualche chilo di cibo e ho fatto due settimane facendomi il crinale Modena-San Marino.
Rivedo i momenti in cui io e la natura, soli, ci siamo incontrati; io l'amo sempre più e irresistibilmente, Lei ti stuzzica, ti fa soffrire, ti fa anche piangere e può ferire. Ma ti fa vivere, ti scava dentro l'anima, e tu con Lei, dentro di Te, cerchi quello che è a te negato o nascosto. Noi siamo poveri finchè non ci rendiamo consapevoli della nostra Ricchezza interiore.
Lo so che potrei apparire come uno scontato romantico, ma è l'Amore per sè stessi e contemporaneamente per la Natura a spingere un uomo come Chris, o come tutti, ad affrontare questo viaggio.
Un DUPLICE amore. Questo credo che sia motore e combustibile del Viaggio, che non è nelle terre selvagge, ma l'avrei intitolato "Nel Profondo di noi Stessi".

Concordo con tutti quelli che hanno scritto finora, solo non è giusto dilungarsi solo su una degli elementi con-causa, quell'uscita "il male di Società", che non si sa perchè ce ne lagnamo tutti ma nessuno azzarda a mettere un piede fuori da questa "Casa Post-Moderna" dove viviamo. Lui ha avuto coraggio, oppure è solo imprudenza? Il confine è irrazionalmente labile e razionalmente impossibile da determinare...

Ringrazio il "Vagabondo" per la bella idea di fare di questo film una discussione...

In conclusione credo che l'immagine di Lui che piange alla vista del branco di Alci sia la più toccante e potente del film, dove mi sono ritrovato per un istante, e dove Aspirerei a ritrovarmi sempre...

La tua è una testimonianza diretta di quello che si può provare (seppur in maniera meno estrema) in quelle condizioni e di cosa può spingere una persona a farlo. Il modo migliore per disinnescare una delle reazioni tipiche che avvengono di fronte alla scelta di Chris, ossia quella di definirlo pazzo e sprovedduto, rinucniando a qualsiasi tentativo di capire e cogliere quello che ci può essere dietro. Un percorso di scoperta e di entusiasmo, contraddistinto da curiosità e coraggio, fatto non per dimostrare qualcosa a qualcuno, ma solo per avere un contatto più diretto con la parte più autentica di sè.

C'è una viaggio altrettanto estremo a cui partecipano la stragrande maggioranza dei giovani della nostra società: il viaggio nelle terre dell'apparire.
Un viaggio all'insegna dell'anestesia procurata attraverso un'immersione continua, prolungata ed eccessiva negli oggetti di culto della nostra società, nei comportamenti "in" dettati dalla maggioranza e dal senso comune; un viaggio lontanissimo dalla parte più vera e costitutiva dell'essere umano, che avviene sotto gli occhi di tutti con il beneplacito dei potenti e dei potentati economici, che procura sofferenza e alienazione, indifferenza rispetto ad una natura martoriata e spinta sull'orlo della distruzione irreversibile.

Il viaggio nelle terre estreme dell'inautentico, compiuto da quasi tutti e visto come l'unica strada possibile da percorrere per chiunque. E quando nasce un Chris che non la vede così è solo un pazzo, uno che ha osato ribellarsi a questo stato di cose, fagocitato, etichettato e archiviato: "pazzo" e buonanotte al secchio.

Siamo capaci di dire quale sia il viaggio migliore?
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"...una persona
intelligente nn può diventare sul serio qualcosa, giacchè a diventar
qualcosa ci riesce soltanto l’imbecille. Sissignori: una persona
intelligente in questo nostro secolo diciannovesimo ha il dovere, anzi
l’obbligo morale di essere una creatura prevalentemente priva di carattere;
viceversa l’uomo di carattere, colui che agisce, è una creatura
prevalentemente limitata.” (dostoevskij)
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