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Originalmente inviato da nexus6
Perché in noi è presente una componente di masochismo ed autodistruttività.
“Natura” è (anche) noi e per incontrarla basterebbe limitarsi all’osservazione del pensiero o magari a guardare il palmo della propria mano o lo straordinario modularsi dell’iride alle differenti intensità luminose, uno spettacolo incredibile (e non si paga nemmeno il biglietto)... e l’umanità in una stazione affollata? Infinitamente meglio di un caleidoscopio. Certo, un albero, un prato, un bosco, dell’aria non viziata dallo smog, ci forniscono un qualcosa di molto particolare, pare (ri)attivino in noi delle energie nascoste, ricordandoci che forse non siamo solo la carne ed il sangue, frammiste a pensieri, che trasciniamo in giro ogni giorno.
Fromm diceva che la distruttività è l’altra faccia della nostra creatività, è creatività distorta, negativa, è l’essere che nega se stesso, poiché non riesce a far fluire la propria prorompente energia in una creazione positiva e dunque la dirige verso l’aspetto negativo.
Continuiamo a ferire la natura poiché ci sentiamo separati ed estranei da noi stessi, figuriamoci che ce ne importa veramente di un albero o peggio ancora dell’inquinamento o di persone che continuano a scannarsi dall’altra parte del mondo; veramente molto di moda è prendersela esclusivamente con gli altri, con il politico o la multinazionale di turno, agitati spesso da qualche imbonitore (vedi per esempio il buon Beppe Grillo, ormai prigioniero della sua immagine) che irresponsabilmente non tende a consegnare alle folle la loro umanità, ma solo l’ego esondante del leader di turno, svuotando le coscienze dei singoli.
E si vorrebbero “democrazie dirette”, portate avanti da esseri di tal fatta, assenti a loro stessi e dunque alla natura?
Avrei, e credo bisognerebbe averne, paura di una tale forma di governo da parte di persone che delegano il loro pensiero all’agitatore di turno. Questo è il fertile terreno in cui il seme del totalitarismo fiorisce e non tarda mai a dare i suoi frutti... e sempre di natura stiamo parlando, in senso non lato, dunque.
Un saluto a tutti...
Antonio
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Infatti, sono d'accordo, in parte su quanto dici!
Il vero potere è quello interiore, quello dell'autoconoscenza
quello del singolo (micro) che sa di essere in parte un sistema universo
complesso (macro) e che si rende conto che n non c'è un potere esterno a lui che può cambiare le cose, ma che cambiando se stesso e i suoi piccoli comportamenti, pensieri, opere e azioni, può cambiare la macrorealtà.
Purtroppo continuando a proiettare mostri esterni, politici casta esterni,
rumeni stupratori esterni, banche usuraie esterne pensiamo che la monnezza
sia fuori di noi e ce la prendiamo con tutto ciò che non vogliamo vedere ed accettare di noi.
RIPRENDIAMOCI IL NOSTRO VERO POTERE
QUELLO SPIRITUALE, QUELLO CHE CI FA VIVERE LA NOSTRA VERITA'
LIBERANDOCI DA TUTTI I CONDIZIONAMENTI ESTERNI E DI MASSA
DIAMO SI IL VOTO AL POLITICO SE VOGLIAMO
MA VIVIAMO LA NOSTRA PICCOLA VITA
CON LA CONSAPEVOLEZZA CHE TRASFORMANDO NOI STESSI
TUTTO CAMBIERA'
E LASCIAMO CHE SIA !!!!
Possiamo fare altro?
ogni volta che infatti tentiamo di dare una opinione
su qualcosa c'è sempre davanti a noi uno "Sgarbi" aggressivo, violento,
offensivo, terrorizzato dalla verità, incapace di ascoltare e di far parlare
l'altro, prepotente e presuntuoso
e noi dovremmo come "Travaglio" continuare ad essere noi stessi
con un bel "sorrisetto stampato sul volto" "impassibili e distaccati"
"sicuri di noi e non violenti"
Chi sa di essere equilibrato non si scompone di fronte al caos
e anche se attraversasse valli oscure non temerebbe alcun male.
L'unica via è l'esempio, cambiare i propri comportamenti, essere responsabili
e dimostrarlo. (non occorre spifferarlo ai quattro venti)
Nel campo dell'educazione stanno arrivando venti meravigliosi di cambiamento
(ecoetica, complessità, lavorare in gruppo o squadra per un progetto,
interdisciplinarietà e transdisciplinareità)
Il mondo cambia nonostante gli scettici, gli egoici, gli addormentati, i prigri,
i delusi!!
Anche nel campo dello spettacolo ormai si tende a mettere in evidenza
valori come "la Bellezza, il Pianeta da salvare, etc.....
Ho visto di recente "la volpe e la bambina" che ha un altissimo valore pedagogico!
Sempre di più insegnanti coraggiosi si mettono in gioco e dedicano del tempo
alla scoperta del mondo interiore e a come questo si rifletta esternamente...
Dobbiamo avere solo speranza e fede e tutto cambierà più velocemente di quanto immaginiamo o vogliono farci credere.ùNon dobbiamo cedere ai ricatti dei media e alla paura che vogliono diffondere.