|
Riferimento: La Morte Non è Niente
Ciao,
grazie per la tua interessante risposta!
si sottoscrivo tutto quello che dici, ma in vita possiamo avere esperienza solo , appunto, della morte degli altri, della 'morte altrui', e anche qui e' sempre una morte lontana, espertita dalle sue vestigia esteriori, di cui in quel blog ce n'e' un varia selezione... la morte altrui diventa piu' vicina e ci tocca nell'intimo quando e' la morte di un correlato, ed e' allora il dolore della perdita, la lacerazione della scomparsa di un polo affettivo-
LA vera Morte e' pero' appunto, la MIa morte, ma di quella non ne abbiamo esperienza che nell'evento estremo e assolutamente altro che ribalta e annulla tutto quello che abbiamo conosciuto in vita, la morte come Mia Morte e' l'assolutamente altro, di cui e' paradossale parlare perchde' ogni categoria e possibile affabulazione permutata dalle esperienze che conosciamo 'in vita' non sono applicabili a un terreno sconosciuto e del tutto altro , quale e' la mia morte. In tal senso pensare e parlare della morte diiventa paradossale, e' il pensare l'impensabile e dire l'indicibile, la somma contraddizione che sovverte tutte le logiche dell'esistente e del predicabile...
ciao!
|