Citazione:
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Originalmente inviato da mariobasler
A voi la parola ... 
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La prima che vedo è che il comunismo si basa su di un ideale di uguaglianza di tutti gli uomini, mentre il nazismo non ha ideali, a meno che si voglia chiamare il mito della razza un’ideale.
Il secondo è che il nazismo parte dal presupposto errato che ci sia una razza superiore, concetto che secondo mè è uno stravolgimento dell’ebraismo, dove questo mito, espresso nella bibbia, ha una genesi storica ben precisa.
Il terzo è che sebbene il comunismo abbia manifestato spesso un volto disumano nei paesi dove si è insediato, (spesso ma non sempre), non aveva velleità imperialiste e coloniali. L’annessione degli stati satelliti all’Unione Sovietica, come ho spiegato, non nasceva da esigenze di possedere colonie o stati soggetti, (l’Unione Sovietica non ne aveva bisogno a causa delle sue immani dimensioni di territorio e risorse), ma dall’esigenza di difendersi dalle invasioni europee. Gli analoghi episodi dell’aggressione all’Afganistan e del’annessione del Tibet da parte della Cina, per quanto riprovevoli, confermano più la regola che smentirla. Come dire: - una rondine non fa primavera – (so che ci sarà chi si adirerà per quest’ultima mia affermazione e mi dirà pensa a quella povera gente – ok è vero, ma si stà analizzando il dato storico e l’imperialismo ed il colonialismo hanno un volto ben diverso da questi fatti).
Poi potrei dire che il comunismo non ha mai pianificato a tavolino l’annientamento di altre razze.
