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Vecchio 12-05-2008, 23.38.12   #23 (permalink)
VanLag
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Riferimento: Nazismo e Comunismo qual'è la differenza ?

Riporto un pezzo tratto dal libro: - La seconda guerra mondiale – scritto da Raymond Cartier che riguarda la decisone di Hitler di attaccare l’Unione Sovietica. Come sempre lascio al giudizio di chi legge ogni commento.

Le parole in neretto sono di Hitler e sono documentati nel discorso di Adolf Hitler ai comandanti d'armata della Wehrmacht, 30.03.1941.

Il 30 marzo (1941) i comandanti d’armata sono convocati alla Cancelleria. Hitler appare davanti a loro ed esordisce: - La guerra contro la Russia – dice – non può essere condotta secondo le leggi dell’onore. E’ una lotta ideologica, una lotta razziale che richiede un grado di durezza senza precedenti …. Gli ufficiali devono sbarazzarsi delle loro concezioni cavalleresche sorpassate e smettere di immaginare che tutto si concluderà con un armistizio dopo il quale vincitori e vinti si stringeranno la mano…. So bene che ciò al di sopra della comprensione dei miei generali, ma prendete nota che intendo essere obbedito. La Russia non ha riconosciuto le convenzioni di Ginevra. Essa non risparmierà le mie SS. Intendo quindi che i commissari politici dell’armata rossa non siano considerati come combattenti e che, una volta catturati, siano immediatamente passati per le armi…..

Nessuna protesta ha avuto il ,tempo di essere formulata. Hitler ha già lasciato la sala. La rappresentazione continua intorno a Brauchitsch. I tre comandati di gruppo di armata attorniano il, generale in capo, si dicono insultati e gli ingiungono di protestare a loro nome. Ma Brauchitsch ha le reni spezzate. Pur dando ragione ai protestatari dice loro che bisogna evitare di esasperare il fuhrer e che rifletterà sul modo di farlo ritornare senza clamore sulle sue decisoni. I suoi deboli sforzi non impediranno l’ordine di sterminio dei commissari politici sovietici dato il 6 giugno dall’OKW.

Il 13 maggio è stata presa una decisione ancora più carica di conseguenze. Le retroguardie delle armate tedesche in Russia saranno organizzate in modo completamente nuovo. I poteri ei generali cesseranno al limite delle prime linee. Sulle orme dei combattenti arriveranno il Partito, la Gestapo, le SS, e tutti gli organi ideologici, repressivi e depredatori dello stato hitleriano. Un teorico semi-pazzo, Alfred Rosenberg, sarà nominato ministro per i territori dell’Est. Viene messa in piedi una vasta organizzazione per i saccheggio sistematico delle conquiste, sotto il nome convenzionale di Oldenburg. La Russia verrà divisa in sei governi economici e consegnata ai più duri Gauleiter. Koch, Terboven, etc. Tutte le risorse utilizzabili saranno asportate. Si ricorda agli esecutori che essi non dovranno preoccuparsi delle sofferenze o anche solo della sopravvivenza delle popolazioni. Quelli che moriranno di fame saranno tanti di meno da cacciare per fare posto ai coloni tedeschi.
Certo ci sarebbe un’altra politica: quella di farsi un alleato del popolo russo. La tirannia Staliniana conta numerosi nemici, la questione agraria infiamma il mondo rurale. Un esercito tedesco che sciogliesse i Kolchoz dando la terra ai contadini, produrrebbe un’immensa scossa. Ma le istruzioni del ministro per i territori dell’est prescrivono il contrario: non si lasceranno toccare le fattorie collettive e si esigeranno dai colcosiani le stesse prestazioni volute dalle autorità sovietiche. Non si tratta di liberare il popolo russo ma di respingerlo in Asia.

- L’avvenire – afferma sentenziosamente il folle Rosenberg – riserva ai russi molti anni duri. Ma fra cento anni ci ringrazieranno restituiti al loro habitat naturale – Il russo è un Untermensc, un sottouomo, nei confronti del quale il super uomo tedesco ha gli stessi obblighi che ha nei riguardi degli animali nessuna crudeltà gratuita, ma discrezionalità di vita o di morte.
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Ma io sono fiero del mio sognare di questo etrno mio incespicare.... fare l'amore, tirare tardi, la fantasia .....

da "Quattro stracci" di Francesco Guccini
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