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Vecchio 14-05-2008, 13.19.52   #26 (permalink)
Emanuelevero
Utente bannato
 
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Messaggi: 169
Riferimento: Nazismo e Comunismo qual'è la differenza ?

Citazione:
Originalmente inviato da VanLag
Ma le leggi razziali, come ci ricorda wikipedia, furono promulgate anche dal Fascismo.

La Dichiarazione sulla Razza venne emessa dal Gran Consiglio del Fascismo il 6 ottobre 1938 e costituisce uno dei principali documenti che costituiscono l'insieme delle cosiddette leggi razziali promulgate dal fascismo.
Il documento fu pubblicato dal "Foglio d'ordine" del Partito Nazionale Fascista il 26 ottobre 1938, e successivamente adottato dal regio decreto legge del 17 novembre 1938.
http://it.wikipedia.org/wiki/Dichiarazione_sulla_razza

Poi un’altra analogia con gli altri due regimi è che era totalmente illiberale e usava, come comunismo e nazismo, la violenza contro il dissenso.



P.S. comunque Mario chiedeva semplicemente le differenze tra nazismo e comunismo.




Sì, è vero furono promulgate e fu una vergogna però non basta a farne
una similitudine.
Le leggi razziali che furono emanate nel ' 38, segnarono la svolta sciagurata di Mussolini dopo la visita del folle dittatore tedesco nello stesso anno.
Sotto la pressione della Germania che aveva appena invaso l'Austria
e ricordiamo che esisteva una questione tirolese.
Mussolini ricevette la visita di Hitler e ottenne una dichiarazione
che avrebbe rispettato i confini.
In cambio il duce fece promulgo queste vergognose leggi.
Però in seguito non furono lievemente applicate fino al '43. Ci furono discriminazioni come rimozione da uffici pubblici e molti ebrei furono danneggiati nelle attività ma gli episodi non furono cruenti e se paragonati
a cosa avvenne in tutt'europa furono davvero pochissima cosa.

Le deportazioni che tutti ricordano in realtà cominciarono nel novembre-dicembre del '43 in piena occupazione tedesca dopo che
i nazisti nell'ottobre dello stesso anno occuparano Roma e assaltarono il ghetto.
E' cosa nota che non erano approvate da molti fascisti del Gran Consiglio e ovviamente dalla popolazione.

Dal dicembre del '43 cominciò la collaborazione abbietta, il fenomeno denominato nazi-fascismo e furono deportati circa 40.000 italiani tra i quali anche i miei nonni ma solo 6000 erano ebrei.

Per fare un paragone l'Ungheria di cui nessuno parla più
ne consegnò 725.000! E i governanti ungheresi pagarono pure i tedeschi
perchè se li prendessero! I forni di Hitler lavoravano a pieno regime
e non avevano treni ma tale era il razzismo ungherese che li pagarono!

No, ragazzi non dobbiamo accettare che si dica che l'Italia fascista
partecipò a quella vergogna fu solo in minima parte.


Questo per quanto concerne la storia credo che sia alla verità attendibile
dei fatti.

Sul razzismo come filosofia, il fascismo non fu razzista.
A parte il manifesto della razza che come detto si inquadra in quel
periodo storico che ha portato alla tragedia del nazi-fascismo.
Ma cvonsiderato dal suo nascere non fu razzista.
Lo spessore dottrinario del fascismo fu molto esile.
Fu colonialista, fu per la superiorità della cultura e della civiltà romana
ma non fu razzista nella maniera più assoluta.

Sì tratto di un momento di crescita e rafforzamento dello Stato equiparabile alle vicende delle storia della formazione degli stati nazionali, come la regina Elisabetta in Inghilterra e altri monarchi.
Una reazione ad un pericolo incombente gravissimo, il comunismo.
Come sono stati ridotti gli stati che non hanno avuto una reazione
è sotto gli occhi di tutti. Milioni di mendicanti che immigrano nel nostro
paese disperati.

A meno di non essere marxisti la constatazione che la vicenda
comunista meritasse una reazione non può non essere condivisa.

Tale reazione comporto appena una trentina di morti condannati
dal tribunale speciale fascista in 17 anni. Dal punto di vista storico
si può dire che la reazione fascista al comunismo fu indolore,
addirittura miracolosamente ben gestita e più che condivisa dalla popolazione.

Poi la tragedia del mostro nazista che a Mussolini si ispirò in certi caratteri
esteriori, saluto romano ecc... ma che si distingue totalmente determinò
quello che sappiamo.

Mussolini può essere giudicato per i suoi errori ma non può essere
inglobato nella vicenda nazista.

Non dimentichiamo che il mondo scoprì l'orrore dell'Olocausto nel novembre del '45 a resistenza avvenuta.
Che si facessero deportazioni e massacri come il ghetto di Varsavia
ecc. era noto ma delle camere a gas non credo che il duce sapesse nulla.
Hitler ne parlava solo con i fedelissimi.

Quindi è sbagliato giudicare Mussolini col senno di poi
questo senza nulla voler togliere a tutte le colpe che gli si possono
inputare e anche secondo me ne ha diverse di colpe a partire
dal '38.
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