Discussione: Femminismo
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Vecchio 27-05-2008, 15.42.23   #3 (permalink)
frollo
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Riferimento: Femminismo

Purtroppo la mia storia personale non mi ha portato né in contatto con troppe donne, né tantomeno in competizione con loro. Il mio primo lavoro è stato in un cantiere in cui su 3000 lavoratori c'erano una decina di donne distribuite tra le varie ditte, con incarichi marginali. Poi ho sempre lavorato in solitudine. All'università su 100 iscritti nella mia facoltà (ingegneria), solo 5 o 6 erano donne (e quasi tutte brutte, aggiungo).
Insomma, non ho incrociato troppe donne nei miei 26 anni di attività universitaria/lavorativa, quindi non posso parlare di discriminazioni in un senso o nell'altro con completa padronanza degli argomenti.
Quello che posso dire con certezza è che all'Università, le donne erano sicuramente favorite rispetto agli uomini. In una facoltà in cui sono tutti maschi, compresi i professori, c'è una "considerazione" particolare ogni volta che si presenta una donna. Se è poi è pure carina, scatta un meccanismo perverso che obnubila la capacità di un giudizio equilibrato. Ho visto dare dei 28 a degli esami che se li avesse sostenuti un uomo sarebbe stato bocciato. Ho visto trattare con cortesia e amorevolezza studentesse che dopo una scena muta, venivano invitate a studiare un po' meglio e a tornare la volta successiva. Per esami simili, invece, ai maschi "volava" il libretto fuori della finestra e partivano urla bestiali del tipo: "Lei è un idiota! Non si presenti più per almeno altri 6 mesi!".
Sul lavoro invece, trovo che le donne siano decisamente più carrieriste, competitive e cattive, rispetto agli uomini. Non so se siano discriminate, probabilmente si e certamente per lavori di medio, basso profilo. Sicuramente esistono ancora datori di lavoro che non assumono donne per il rischio connesso alle possibili maternità. Ma per profili alti, questo discrimine cala parecchio. Penso che sia perchè se una donna decide per la carriera e l'impegno lavorativo, probabilmente sceglie anche, implicitamente e almeno per un po' di rinunciare alla famiglia. Non è un caso che molte "dirigenti" siano single, o separate, o senza figli. Questo aspetto è quello che non apprezzo per nulla in una donna -e francamente nemmeno in un uomo- perchè io non sacrificherei mai la mia vita affettiva per la carriera. In ogni caso tra le donne, "la specie in carriera" è sicuramente la peggiore, per me, perchè ai miei occhi perde tutte le caratteristiche di femminilità, di seduzione, di dolcezza, che rendono la donna affascinante, per assumerne altre più ruvide e tipicamente maschili, paradossalmente persino più esasperate che nei maschi!
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