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Originalmente inviato da frollo
Guarda Pipoca che semmai anche io sono favorevole al matrimonio per gli omosessuali. Mi sembrava di averlo spiegato chiaramente nel topic aperto in proposito. E più in generale sono favorevole al Matrimonio toutcur.
Quando si prendono degli impegni verso un'altra persona e quando poi quegli impegni aumentano per la nascita di altre persone, il rapporto di semplice "amore" per me non è più sufficiente, ci vuole un vero e proprio contratto, che garantisca e tuteli la parte debole in caso di rotture, ma anche che attribuisca ufficialmente dei diritti a chi lo contrae (successione ereditaria, reversibilità delle pensioni, assegni familiari, detrazioni fiscali, ecc).
Lo stesso contratto dovrebbe esistere anche per l'eventuale coppia omosessuale che decida di formalizzare la sua unione.
Scambiarsi una promessa di amore eterno e di reciproco sostegno, non è una cosa che ci si può rimangiare con una raccomandata o un sms. Chi viene meno all'impegno, sia etro che omosessuale, deve "pagare" in qualche modo una penale e questo è garantito solo se il vincolo tra le persone è contrattualizzato. Nella fattispecie col matrimonio (naturalmente civile, almeno)
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Mi sono espresso male, chiedo venia. Ho capito bene che tu sei favorevole ai matrimoni tra persone del medesimo sesso, frollo, ma mi sono voluto soffermare sul tuo pensiero perchè volevo contestare il "chissene" nei confronti della chiesa. Per quanto, come io stesso ho ammesso, la chiesa abbia oggi ben poco di cristologico, è pur sempre la base su cui si fonda il matrimonio religioso, oltre al legame amoroso. Il matrimonio civile è il minimo indispensabile per garantire stabilità economica e legale ad una coppia e ad un'eventuale prole, certo, ma parimenti non è garante della presenza dell'amore. Questo tipo di legame, su cui ora noi stiamo discutendo, e che è il tipo di legame per cui giustifichiamo l'unione di due persone dello stesso sesso, è assicurato in toto (ma oggi, purtroppo, in maniera puramente teorica), dal matrimonio religioso, in quanto suggellatore non soltanto di legami burocratici, ma anche e soprattutto di legami spirituali, cosa che invece non stabilisce quello civile. Poi sappiamo bene che spessissimo il primo matrimonio ad essere una barzelletta è proprio quello religioso, e che molti matrimoni civili sono anche più sentiti spiritualmente rispetto a quelli fatti in chiesa, ma questo è un campo che riguarda l'educazione del singolo e la sua profondità di ideali, e la sua disposizione a ricevere un sacramento senza che gliene freghi un granché. Osservando il tutto da una linea di principio, il fregarsene della chiesa non mi sembra un'idea coerente, perchè è la Chiesa stessa l'unica che può saldare un rapporto di questo genere, ovviamente trovandosi in presenza di persone (etero o omo) che non possano non sfociare nel matrimonio per sublimare la coerenza di questo loro legame, essendo da loro fortemente sentito come autentico. Forse il mio discorso si basa su fondamenta troppo utopistiche e moraleggianti, visto che la realtà concreta è ben diversa da quel che "dovrebbe" essere il sentimento matrimoniale, lo spirito con cui si affronta un sacramento tale e la capacità della Chiesa di tutelare con equità le esigenze di ogni singolo fedele, omosessuale o eterosessuale che sia, senza lasciarsi trasportare dai pregiudizi e considerando come è l'Amore con la A maiuscola che viene portato avanti, e non un bestiale preludio per infiniti atti di sodomìa o scandali pubblici per bloccare la crescita ai bambini (ci sono tante cose che oggi bloccano la crescita ai bambini, ben più gravi degli atti di sodomìa, su cui la chiesa non poggia nemmeno un fugace sguardo). Ma visto che, almeno sotto il mio punto di vista, la chiesa DEVE esser pronta a proteggere il tipo di legame di cui si fa alfiere, specialmente perchè tutte quelle persone che ancora credono in questo dimenticato e arcano sentimento si rifanno alla chiesa stessa per rinforzarlo e renderlo sacro agli occhi di Dio, al momento in cui la chiesa si mostra non in grado di svolgere questo compito in maniera equa per tutti, non soltanto è giusto ma è un dovere il far sentire la propria voce perchè tale istituzione torni a garantire per tutti quella sicurezza che questi tutti si aspettano.
L'attacco alla chiesa, come tu dicevi, non è da giustificare perchè "sta solo facendo il suo mestiere" dunque perchè romperle le scatole.
Citazione:
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Originalmente inviato da frollo
Ma prendersela con la Chiesa perchè sostiene quello che pensa, mi sembra sciocco prima che inutile.
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Ecco, hai toccato il punto. Quel che la CHIESA pensa, certo. Ma io non credo che tale chiesa stia veramente facendo il suo mestiere, o perlomeno, non credo che lo stia svolgendo in concordia col progetto che il Suo creatore ha fatto. Né mi affiderei alle concessioni dei politici e dei partiti, perché non sono loro i veri garanti del legame matrimoniale amoroso, ma come poc'anzi ho detto possono rinforzare un tipo di contratto che tuteli le implicazioni legali ed economiche di tale atto, ma senza porre alcun sigillo su quello sentimentale. E se non sbaglio, l'unico legame che può giustificare l'unione (fuor dalle regole di natura, non lo nego) tra omosessuali e lesbiche è proprio quello sentimentale. Proprio perchè l'uomo non è un animale, e oltre all'istinto sessuale e alla
naturale attrazione verso l'altro sesso, può esser capace di provare l'
innaturale legame verso persone del medesimo sesso, sulla scia del
naturalmente umano Amore, che solo l'essere umano può provare, e per il quale si differenzia dal resto del creato.
Chiedo perdono per i miei post sovradimensionati e noiosi, ma non posso fare a meno di esprimere in questa maniera le mie idee.