Vi ringrazio ragazzi per le vostre risposte e per aver messo in risalto una delle battaglie più importanti e più sanguinose della Seconda Guerra Mondiale.
In maniera semplicistica forse viene definita la più decisiva, mi permetto però di dare una visione un pò diversa della questione:
Come tutti voi sapete Hitler dopo il fallito tentativo di piegare ai suoi voleri la Gran Bretagna nell'estate/autunno del 1940, rivolse le sue attenzioni ad oriente, come egli aveva spesso citato, aldilà del conveniente patto di non aggressione con l'Unione Sovietica, non aveva di certo simpatie per il tanto odiato sistema politico Comunista e soprattutto in termini pratici aveva il sogno di acquisire l'indispensabile
Lebensraum, lo spazio vitale citato esplicitamente nel
Mein Kampf (libro che ho letto con interesse e che spiega molti aspetti della mentalità poi non così oscura come sembra del famoso Dittatore).
Quello che penso della Battaglia di Stalingrado è che sia senza mezzi termini il più grande errore di valutazione di Hitler, accecato dalla necessità di conquistare la città prescelta per la sua nemesi.
Mi spiego meglio; per la campagna in Russia le truppe tedesche vennero divise in Tre grandi corpi d'armata: quello del Nord che si sarebbe diretto sulla città di Leningrado, quello del Sud che avrebbe avuto come obiettivo Kiev e l'Ucraina ed infine l'armata del centro che avrebbe dovuto sfondare la parte più avanzata delle linee nemiche per poi ricongiungersi, con il tristemente famoso movimento a "tenaglia", piegando verso Nord-Ovest con il primo corpo d'armata su Leningrado.
Hitler dividendo in tre le sue forze ha implicato che le fortune di ogni Corpo d'armata influissero sugli altri, ed il conseguente movimento di truppe tra i tre fronti (Settentrionale, Centrale e Meridionale) ha indebolito gli invasori e favorito i difensori determinando secondo me l'esito della Campagna e di conseguenza (forse!!) della Guerra.
Forse se Hitler avesse adottato una ritirata tattica ben organizzata (come fece per altro nella battaglia di Mosca) anche a Stalingrado avrebbe evitato uno dei più terribili combattimenti della Storia.
Una battaglia che ha ricreato un vero e proprio Inferno in terra con combattimenti Strada per Strada, Casa per Casa e Stanza per Stanza.
Certo è vero che forse la mossa decisiva è stato l'arrivo di truppe Sovietiche trasferite dalla Siberia, ma per concludere credo che il compito degli ufficiali Russi sia stato enormemente favorito dalla incredibile mancanza di logica militare di Hitler di conquistare a tutti i costi la città di Stalingrado.
D'altronde una delle maggiori massime del Dittatore Tedesco erano "Dove il soldato tedesco posa il piede, lì si ferma".
Voi che ne dite? può essere un altra visione prettamente militare della vicenda?
Grazie a tutti.
