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Riferimento: Femminismo
IL MITO DEL POTERE MASCHILE, di Warren Farrell.
Il potere della vita
«Negli Stati Uniti, nel 1920, le donne vivevano un anno più degli uomini. Attualmente le donne vivono sette anni di più. Il gap nella speranza di vita tra uomini e donne è aumentato del 600 per cento.»
Riconosciamo che il fenomeno dei neri che muoiono sei anni prima dei bianchi riflette l’impotenza dei neri nella società americana. Ma il fatto che gli uomini muoiano sette anni prima delle donne raramente viene considerato un riflesso dell’impotenza degli uomini nella società americana.
E biologico quel gap di sette anni? Se così fosse, non sarebbe stato di un anno soltanto nel 1920.
Se fossero gli uomini a vivere sette anni di più, le femministe ci avrebbero aiutato a capire che la speranza di vita è il metro migliore per misurare il potere. E avrebbero perfettamente ragione. Potere è capacità di controllare la propria vita. La morte tende a ridurre il controllo. La speranza di vita è la linea di demarcazione - il rapporto tra gli stress e le gratificazioni.
Se potere significa avere il controllo della propria vita, allora, forse, per valutare l’impatto dei ruoli sessuali e del razzismo sul potere sulle nostre vite non esiste metro migliore che la speranza di vita. Ecco il quadro della situazione:
Speranza di vita alla nascita come indice per stabilire chi ha il potere
Donne (bianche) 79
Donne (nere) 74
Maschi (bianchi) 72
Maschi (neri) 65
La donna bianca vive quasi quattordici anni più del maschio nero. Provate a immaginare quali sarebbero le reazioni se una quarantanovenne dovesse presumibilmente morire prima di un sessantaduenne.
Suicidio come impotenza
Così come la speranza di vita è uno dei migliori indici del potere, il suicidio è uno dei migliori indici dell’impotenza.
«Fino ai 9 anni, la percentuale di suicidi tra bambini e bambine è identico;
• dai 10 ai 14 anni la percentuale per i ragazzi è il doppio rispetto alle ragazze;
• dai 15 ai 19 anni è quattro volte superiore; e
• dai 20 ai 24 anni è sei volte più alto.»
«Sottoposti alle pressioni del ruolo maschile, nei ragazzi i suicidi aumentano del 25.000 per cento.»
«Il tasso di suicidi tra gli ultraottantacinquenni è 1350 volte superiore rispetto a quello rilevato tra le donne dello stesso gruppo d’età.»
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