Potrei indirizzarti una videoteca di 1.500 film ed in questo momento potrei dirti che è come se fossi tornato un pò indietro. Vado per registi.
Stò rivalutando nella mia sfera culturale i film di questi registi:
Roberto Rossellini
François Truffaut ha spesso sottolineato quanto intenso potesse essere il rapporto tra il cinema e l’infanzia, cui la sua poetica si ispirava per larga parte. Da un lato il regista apparteneva a una generazione (l’ultima, probabilmente) che durante l’adolescenza aveva trovato nel cinema un modo di raccontare e comunicare diverso e alternativo a quello razionale imposto dalle costrizioni sociali (il linguaggio anzitutto scritto, del quale, pure, il regista fu consumatore tra i più avidi e produttore tra i più prolifici), un universo emozionale tanto più importante per lui, adolescente privo di una sfera affettiva completa. Partendo da tali presupposti il regista era riuscito meglio di chiunque altro a fare proprio un linguaggio cinematografico che suscitasse emozioni e sentimenti nei propri spettatori, ma, al tempo stesso, a realizzare alcune delle istanze più originali della nouvelle vague come, ad esempio, quella di uscire dagli spazi artefatti dei teatri di posa e filmare per le strade al fine di captare una realtà in rapidissima evoluzione. Un’idea, questa, che si riflette nella concezione spaziale sottesa proprio ai film di Truffaut che hanno per protagonisti bambini e adolescenti, caratterizzata da un’opposizione netta tra spazi interni ed esterni, i primi intesi come luoghi castranti delle istituzioni (in I quattrocento colpi la scuola, il riformatorio, la casa dei genitori dell'adolescente Antoine Doinel; in Il ragazzo selvaggio la casa di Itard, spazio opposto a quello della foresta dove il il piccolo Victor ha passato la prima infanzia) i secondi in quanto luoghi dell’emancipazione e della libertà da qualsiasi costrizione, di creazione di un universo emozionale e valoriale esclusivo di bambini e adolescenti, lontano da quello imposto dagli adulti.
Luchino Visconti
Ci sarebbe tanto da parlare su questi tre, ma a voi l'approfondimento!
