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Vecchio 29-05-2008, 21.00.40   #38 (permalink)
frollo
Ospite abituale
 
Data registrazione: 23-02-2008
Messaggi: 286
Riferimento: Chiesa ed omosessualità: un'omelia "infelice" a Genova

Cara "Lato B"
Citazione:
Originalmente inviato da bside
Sì ma qual è questa idea della Chiesa che cerca di far pesare? Che le unioni omosessuali non hanno gli stessi diritti di quelle eterosessuali e vanno giustamente discriminate!! E ti pare poco? Ti sembra un'idea come un'altra? Tu fai l'errore di mettere sullo stesso piano le rivendicazioni gay e le affermazioni della Chiesa come se fossero equivalenti!

No, io la penso così: c'è un problema, tutti dicono la loro, qualcuno decide ascoltando tutte le posizioni.
Esprimersi su una questione che attiene non solo la sfera privata della persona, ma che, in quanto oggetto di regolamentazione, sarebbe destinata a modificare la vita pubblica di tutti (perchè se il matrimonio gay venisse regolamentato ci sarebbero ricadute evidenti sulla società intera), oltre che a confliggere con una determinata visione etica e morale della vita, mi sembra legittimo. Quindi per me è legittimo che la Chiesa "combatta" per far prevalere la sua vision. E' altrettanto legittimo che gli omosessuali combattano per far prevalere la loro, così come è giusto che chi non è né gay né cattolico possa dire la sua. Potrei citarti decine di altri argomenti in "senso contrario". Per esempio sulla questione se sia giusto o no che i preti si sposino, sulla quale interviene chiunque: i preti che esigono il celibato, quelli che non lo vorrebbero, chi non è prete ma è cattolico e persino chi non è prete e nemmeno cattolico e magari pure gay. Oppure sulla "moralità" sul lavoro, le raccomandazioni, pagare o evadere le tasse. Tutti i problemi di etica hanno la loro angolazione cattolica, e tutti, anche i non cattolici ne possono discutere. Il fatto che la Chiesa si esprima, poi, non limita la libertà degli altri. Né ha la chiesa la forza per imporre da sè il suo pensiero... certo, riscuote molti consensi, ma c'è anche da dire che non esprime pensieri "mafiosi" in genere.



Citazione:
Originalmente inviato da bside
Ma gli omosessuali non si fanno promotori di leggi per impedire o limitare la libertà di culto dei cattolici ottenendo ad esempio l'annullamento del matrimonio religioso perché "contronatura"!
Un cattolico in Italia può vivere seguendo gli insegnamenti della Chiesa senza che nessuno giustamente interferisca con questa sua libera scelta personale. E può farlo perché non offende in alcun modo la libertà di chi non è credente.

Veramente io ho visto in molte manifestazioni gay, un anticlericalismo galoppante e questo atteggiamento mi indispettisce non poco, perchè quando si rinuncia afar valere le proprie ragioni e ci si dedica a criticare pesantemente quelle di chi non la pensa come te, si mostra un lato debole: quello della propria insicurezza e quello dell'odio preconcetto. Io capisco che certe posizioni possano sfinire, ma basterebbe che il movimento "pro matrimonio gay", portasse avanti una semplice critica sull'ingiustizia che si commette ai loro danni, anzichè recitare slogan veteromarxisti e da centrisociali contro la chiesa, per assumere immediatamente un altro valore. Basterebbe ignorarla la Chiesa, non nominarla nemmeno.
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